Alba, nuova operazione dei Carabinieri nell’ambito dell’indagine Tanaro

L'intervento nella mattinata di oggi, martedì 27 ottobre: possibili sviluppi dell’inchiesta sulla gestione illecita dei rifiuti nell’area del campo Pinot Gallizio

Alba, nuova operazione dei Carabinieri nell’ambito dell’indagine Tanaro
Immagine d'archivio - ©Andrea Olimpi

ALBA – I Carabinieri della Compagnia albese sarebbero stati impegnati nella mattinata di oggi, martedì 27 ottobre, in una nuova operazione riconducibile all’indagine denominata Tanaro, relativa alla presunta gestione illecita di rifiuti nell’area del campo Pinot Gallizio, lungo il fiume Tanaro.

L’intervento potrebbe rappresentare un ulteriore sviluppo dell’inchiesta avviata nel giugno 2025, che aveva portato a indagare diverse persone per ipotesi di reato legate allo smaltimento dei rifiuti e alla presenza di una presunta discarica abusiva. Al momento, tuttavia, non sono disponibili conferme ufficiali sulle attività svolte questa mattina, né sui possibili provvedimenti adottati dai militari. Ulteriori dettagli potranno emergere nelle prossime ore, con eventuali comunicazioni da parte dell’Arma.

Intanto, sul numero di Gazzetta d’Alba, in edicola oggi, martedì 27 ottobre, l’assessore comunale Roberto Cavallo ha parlato dell’operazione Tanaro condotta lungo l’asse del fiume dove a fronte di denunce in Procura negli ultimi mesi erano stati svolti una serie di sequestri.

«So che l’Arpa ha fatto delle caratterizzazioni e che c’è un’area fortunatamente molto limitata che ha una contaminazione di idrocarburi su cui i tecnici stanno facendo una serie di verifiche», spiega Cavallo. «Essendo un’attività legata a una denuncia in Procura, anche tutte le operazioni di sequestro e bonifica devono seguire una determinata procedura su cui noi come Amministrazione non possiamo agire. Devono essere individuati i responsabili, ma come Comune abbiamo dato la nostra disponibilità a intervenire per quanto è di nostra competenza. In particolare avevo chiesto ad Arpa di tenerci aggiornati su un’eventuale messa in sicurezza per evitare che in caso di una piena i materiali e i terreni inquinati siano asportati e spostati altrove».

Seguiranno aggiornamenti

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