Vinili anni ’70: 40+1-Album tra arte e psicografia sarà presentato nella sede dell’associazione Alec

L'appuntamento è per sabato 7 novembre, alle 17.30, insieme agli autori

Vinili anni ’70: 40+1 - Album tra arte e psicografia 

di Bruna Bonino

ALBA – Vinili anni ’70: 40+1 -Album tra arte e psicografia è il titolo del volume che sarà presentato sabato 7 novembre, alle 17.30, nella sede dell’associazione Alec in via Vittorio Emanuele II. I protagonisti dell’incontro saranno gli autori Antonella Oliveri, Renata Gatti, Fabrizio Castellani e Athos Enrile, che accompagneranno il pubblico in un affascinante percorso visivo e sonoro alla scoperta delle copertine dei dischi degli anni Settanta, esplorandone il valore artistico, psicologico e culturale.

Una passione comune è diventata un progetto creativo

Il libro nasce da un’esperienza di condivisione e passione per la musica maturata all’interno di UniSavona, durante un percorso formativo dedicato al rock progressivo. In quell’occasione, un gruppo di corsisti ha trasformato l’interesse comune in un laboratorio creativo, dando vita a un progetto capace di andare oltre l’esperienza didattica. Un libro che affonda le proprie radici nell’ascolto, nel confronto e nella curiosità, dimostrando come la cultura condivisa possa diventare terreno fertile per nuove idee. La copertina originale del volume è firmata da Cristina Mantisi, mentre la prefazione di Pupi Bracali introduce il lettore allo spirito dell’opera. Una frase, in particolare, sembra racchiuderne l’essenza: «La casualità, a volte, può indicarci un nuovo percorso». Vinili anni ’70: 40+1 invita a osservare le copertine dei dischi non come semplici involucri, ma come vere e proprie opere d’arte, capaci di raccontare un’epoca attraverso immagini, simboli, suggestioni ed emozioni che dialogano con la musica.

L’analisi è pluriprospettica

Ogni album viene esplorato attraverso quattro prospettive complementari, Renata Gatti ne approfondisce gli aspetti artistici, gli stili e i riferimenti culturali; Antonella Oliveri propone una lettura psicologica delle immagini, indagandone emozioni e significati; Fabrizio Castellani ricostruisce il contesto storico e le atmosfere in cui si muovevano gli artisti; Athos Enrile completa il percorso con note tecniche e approfondimenti musicali. Il viaggio prende avvio da Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, scelto come simbolico “+1” per il suo ruolo anticipatore nell’evoluzione dell’immaginario visivo della musica degli anni Settanta. Da questa copertina iconica si sviluppa un itinerario attraverso quaranta album italiani e internazionali, alcuni celebri, altri meno conosciuti, selezionati senza l’intenzione di stilare classifiche o privilegiare particolari generi musicali. Il filo conduttore è infatti la copertina stessa, osservata e interpretata come espressione artistica autonoma, in un percorso che si concede anche qualche incursione nella contemporaneità. L’incontro sarà accompagnato dall’ascolto di vinili originali, per un’esperienza immersiva che unisce parola, immagine e suono.

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