A Grinzane è il giorno dell’Asta del tartufo: Gazzetta d’Alba la seguirà in diretta

È l'evento più atteso dell'autunno in Langa: Caterina Balivo e Paolo Vizzari torneranno come conduttori, insieme a numerosi ospiti. Gazzetta d'Alba seguirà in diretta l'evento a partire dalle 11,30

di Davide Barile

GRINZANE – Grinzane sarà al centro dell’attenzione oggi, domenica 8 novembre a partire dalle 13, per l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, preparata come sempre dall’Enoteca regionale piemontese Cavour con il sostegno della Regione, dell’Enit, dell’Azienda turistica Langhe Monferrato Roero, Fiera di Alba, Centro nazionale studi tartufo e i Cavalieri del tartufo e dei vini di Alba.

Il castello sarà collegato con i ristoranti Otto e mezzo Bombana di Hong Kong, Riva del fiume del Four seasons hotel di Bangkok, Grand Lisboa palace resort di Macao, Il macellaio Rc di Londra e le Ambasciate d’Italia a Brasilia, Vienna e Vilnius.

Un anno fa, l’esemplare più pregiato, da 1.009 grammi, era costituito da tre tartufi uniti tra loro: il martelletto era sceso dopo l’ultimo rilancio, da 110mila euro, arrivato da Hong Kong. Nel 2025, a favore dei numerosi enti sparsi per il mondo sono stati devoluti 502mila euro. Tra le istituzioni aiutate quest’anno ci sarà, attraverso la Amici di Bruno Frea, l’ospedale di North Kinangop in Kenya, istituzione diretta da don Sandro Borsa dove da tempo l’urologo cornelianese Bruno Frea presta servizio volontario. Beneficeranno dell’Asta pure famiglie in difficoltà della nostra zona: oltre a Every child is my child, Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo, La collina degli elfi di Govone e altre realtà benefiche estere a iniziare da Mother’s choice di Hong Kong.

Conduttori e ospiti

A condurre l’Asta ci sarà Caterina Balivo, affiancata da Paolo Vizzari. Altri ospiti saranno Anna Foglietta, Andrea Bosca, Edoardo Leo, Gianni Canova, Daniel McVicar, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Fulvio Marino, Vittorio Brumotti, gli ex calciatori del Torino Claudio Sala e Renato Zaccarelli e Stefano Mauri, già capitano della Lazio. Sarà presente pure Clara Mondonico, figlia dell’allenatore Emiliano, e si parlerà del progetto del museo del Torino nello stadio Filadelfia. Ai lotti di tuber magnatum Pico saranno abbinati panettoni da dieci e venti chilogrammi dell’azienda Albertengo e bottiglie di grande formato di Barolo, Barbaresco, Moscato d’Asti e Asti. Domenica sarà anche l’atto conclusivo di Barolo en primeur, con l’assegnazione dell’ultima delle quindici barrique del Barolo 2025 della vigna Gustava.

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Bosca: «È sempre bellissimo tornare all’Asta»

L’attore Andrea Bosca è nato a Canelli nel 1980 e si è formato allo Stabile di Torino. Nel 2011 ha vinto il Nastro d’argento con il film di Mario Martone Noi credevamo, nel quale era coprotagonista. Amante della letteratura, nel 2012 è stato interprete e regista di Come vivo d’acciaio, spettacolo teatrale tratto da Una questione privata di Beppe Fenoglio; nel 2020 ha curato l’adattamento di La luna e i falò di Cesare Pavese.

«Sono contento di tornare all’Asta del tartufo, un’iniziativa di beneficenza molto importante», spiega. «Il mio sarà, come sempre, un doppio status: sono originario di posti in cui davvero nascono le trifole e, da vent’anni, abito a Roma. Faccio da connessione tra il mondo dello spettacolo e le nostre colline: mi piace far conoscere questi posti a persone che stimo e con le quali lavoro. Quest’anno, per la prima volta, all’Asta ci sarà Edoardo Leo, anch’egli a supporto di Every child is my child».

Bosca ha fondato il sodalizio nove anni fa insieme ad Anna Foglietta, anche lei presente a Grinzane: «Ci occupiamo di progetti a favore di bambini, le prime vittime delle ingiustizie del mondo. L’idea era nata dopo aver ascoltato le terribili notizie dei bombardamenti in Siria: Anna e io abbiamo voluto fare qualcosa senza scoraggiarci e, come primo passo, abbiamo creato un gruppo di WhatsApp per parlare del progetto con altre persone interessate». Con l’associazione «ci siamo concentrati su piccole iniziative che abbiamo potuto seguire direttamente, senza dispersione di risorse. Contiamo su una decina di volontari e molti attori e personaggi dello spettacolo hanno sempre manifestato il proprio supporto nei momenti di necessità. Chi ha la fortuna di essere più in vista è giusto che si impegni per gli altri: nel nostro caso, siamo un gruppo che invoca la pace, non accetta la guerra per la risoluzione dei conflitti e aiuta le vittime più innocenti e pure. La beneficenza ricade sulle famiglie e cerca di portare speranza in contesti molto difficili».

Bosca ha visitato personalmente una delle realtà aiutate: «Sono stato nella scuola che abbiamo creato a Reyhanlı, in Turchia al confine con la Siria. L’obiettivo è stato togliere i bambini dalla strada per dare loro una possibilità per il futuro: trattandosi di immigrati, abbiamo scelto di insegnare loro pure la lingua del Paese in cui si sono recati. Tra gli altri progetti portati avanti, c’è il sostegno a bambini malati oncologici in un ospedale in Cisgiordania. A breve, faremo delle iniziative a Roma, nel quartiere Quarticciolo, area periferica in cui c’è una grande concentrazione di minori stranieri non accompagnati».

Per quanto riguarda la carriera, «in questo momento sono a teatro con Bébi. Il primo amore, monologo su un professore di provincia diretto da Giacomo Pedini e tratto dal libro di Sándor Márai, con il quale sarò all’Alfieri di Asti il 22 gennaio. Giovedì 5 novembre esordirà il film Un’altra me, commedia di Luca Brignone che interpreto con Margot Sikabony».  

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