CUNEO – È stato presentato venerdì 6 novembre, nella caserma di corso Soleri a Cuneo, il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027. A illustrare la nuova edizione è stato il comandante provinciale, colonnello Marco Piras, nell’ambito delle presentazioni organizzate in contemporanea nei Comandi provinciali di tutta Italia.
La cerimonia ufficiale nazionale si è svolta alle 11, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il comandante generale dell’Arma, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha presentato il Calendario alla presenza del ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e del sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, insieme all’Agenda e alle altre pubblicazioni istituzionali per il nuovo anno.
Giunto alla 94ª edizione, il Calendario Storico si conferma una delle pubblicazioni più apprezzate e collezionate dell’Arma, con una diffusione che supera il milione di copie. È tradotto in otto lingue straniere – inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo – oltre che in sardo e friulano.
«Gli sguardi che proteggono», il tema del 2027
«Gli sguardi che proteggono» è il tema scelto per l’edizione 2027, dedicata alla presenza quotidiana dei Carabinieri sul territorio e al rapporto di fiducia con i cittadini.
Fedeltà, responsabilità, coraggio, dedizione e spirito di servizio sono i valori che accompagnano l’Istituzione da oltre due secoli e che trovano espressione nelle diverse attività svolte dai militari, dalla prevenzione dei reati alla tutela dell’ambiente, dalla sicurezza pubblica al soccorso.
Il tema mette al centro il significato dell’osservazione, intesa non soltanto come attività di controllo, ma anche come capacità di ascoltare, comprendere le esigenze delle comunità e individuare tempestivamente situazioni di rischio.
Per raccontare questa dimensione, l’Arma ha scelto il linguaggio della fotografia, affidando gli scatti al fotografo Franco Cappellari. Le immagini restituiscono volti, gesti e momenti della vita operativa, privilegiando la quotidianità del servizio rispetto alla rappresentazione degli interventi straordinari.
Le fotografie di Cappellari e i testi di Vespa e de Bortoli
Il Calendario Storico 2027 è arricchito dai contributi dei giornalisti Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli, mentre la prefazione è stata affidata ad Aldo Cazzullo, che ripercorre alcuni momenti significativi della storia italiana e il ruolo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalità mafiosa.
Nel suo testo trovano spazio il ricordo dei caduti, delle vittime degli anni di piombo e di figure simbolo come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, insieme al sacrificio dei militari impegnati nelle missioni internazionali, tra cui quelli caduti a Nassiriya.
La prefazione del comandante generale Salvatore Luongo introduce invece il filo conduttore dell’edizione, valorizzando il contributo delle donne e degli uomini dell’Arma alla sicurezza della collettività.
Dodici mesi per raccontare le specialità dell’Arma
Le dodici tavole del Calendario accompagnano il lettore alla scoperta delle diverse articolazioni operative dei Carabinieri.
Si parte a gennaio con i motociclisti della Radiomobile, protagonisti dei servizi di pronto intervento e controllo del territorio, mentre febbraio è dedicato all’Organizzazione Territoriale e alla presenza quotidiana delle pattuglie nelle comunità.
Marzo racconta il Servizio Navale, impegnato nella sicurezza delle coste e nella tutela dell’ambiente marino. Aprile presenta il Gruppo di Intervento Speciale (GIS), reparto specializzato nelle operazioni antiterrorismo e negli interventi ad alto rischio.
Maggio è dedicato alla prontezza operativa dei Carabinieri, anche fuori servizio, mentre giugno celebra i Corazzieri, custodi della sicurezza del Presidente della Repubblica e simbolo della continuità delle istituzioni.
Luglio valorizza il lavoro delle Unità Cinofile, fondamentali nella ricerca di persone scomparse, nel contrasto al traffico di stupefacenti e nelle operazioni di soccorso. Agosto è dedicato al Servizio Aereo, con elicotteri e droni impiegati nel controllo del territorio e nella gestione delle emergenze.
Settembre pone al centro i Carabinieri Forestali e il loro impegno nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione degli incendi e nella salvaguardia del patrimonio naturale.
Ottobre riunisce tre importanti specialità: il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e quello per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Novembre ripercorre la tradizione dei Carabinieri a Cavallo, richiamando anche la storica carica di Pastrengo del 30 aprile 1848.
A chiudere il Calendario, nel mese di dicembre, sono i Comandanti di Stazione, figure che rappresentano il legame più diretto tra l’Arma e i cittadini. Con oltre 4.500 Stazioni distribuite sul territorio nazionale, costituiscono un presidio di sicurezza e un punto di riferimento per le comunità, dai piccoli centri alle grandi città.
Un percorso che, attraverso le immagini e i racconti, restituisce il significato del tema scelto per il 2027: una sicurezza costruita ogni giorno attraverso la presenza, l’attenzione e la conoscenza del territorio.
Redazione
