Aspettando Collisioni avrà come base Cherasco, non Alba

Filippo Taricco direttore artistico di Collisioni
Filippo Taricco direttore artistico di Collisioni

Aspettando Collisioni è il filo che per cinque inverni ha unito Alba con la sede del festival di letteratura e musica, prima Novello e poi Barolo. È il ciclo di incontri proposto in diverse sale della città – memorabile la serata con Josè Saramago al Teatro sociale, nel 2009 –   che ha costituito negli anni una sorta di seconda rassegna nel segno dell’approfondimento, del confronto tra lettori e autori. L’anno scorso anche della musica, con unacollaborazione con il centro giovani H Zone.

Un filo che si assottiglia molto: la maggior parte degli appuntamenti si terranno a Cherasco, dove l’associazione ha trovato il sostegno del Comune e della Consulta giovani della città delle paci, che a Collisioni tra l’altro fornisce un gran numero di volontari per il festival di Barolo, a di finanziatori privati, a iniziare dalla Banca di credito cooperativo. La rassegna inizierà il 14 novembre con  Gianrico Carofiglio, che presenterà il suo nuovo romanzo  (il programma su Gazzetta in uscita martedì 29 ottobre).

Ad Alba, per ora, è prevista la presentazione del nuovo libro di Aldo Cazzullo, Basta piangere!, martedì 29 ottobre, alle 20.45 nella sala del palazzo Banca d’Alba, in via Cavour.

Il motivo per il quale la rassegna ha virtualmente “traslocato” sta nell’appoggio che ad Alba è mancato. O, come spiega Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, «Le condizioni economiche non ci permettono di continuare. Non è un attacco, né abbiamo intenzione di fare polemica: ma, detto in modo semplice, non possiamo più mettere in piedi la rassegna di tasca nostra». Non un addio, nelle parole di Taricco, ma la mancanza dei presupposti «per poter continuare a fornire un servizio al pubblico albese».

Collisioni riceveva un contributo di tremila euro dal Comune, soldi che «ogni anno servivano a malapena a pagare il 30 per cento delle spese che il Comune richiedeva indietro dall’associazione a titolo di affitto per le sale», scrivono dall’associazione.

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