I diplomati magistrali incontrano il ministro Fedeli

I diplomati magistrali incontrano il ministro Fedeli

VERCELLI Nella mattina di oggi, venerdì 2 febbraio, al Teatro civico di Vercelli, prima della cerimonia per il ventesimo anno di attività dell’Università del Piemonte orientale, le referenti del Coordinamento diplomati magistrale Piemonte Rossella Zeppi e Carla Traverso hanno incontrato la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, che ha anche posato per un “selfie” con su scritto il motto “La maestra non si tocca”.

I diplomati magistrali incontrano il ministro Fedeli

I diplomati magistrali si oppongono alla sentenza in via definitiva con cui alla fine dello scorso anno, il 20 dicembre, il Consiglio di Stato a sezioni riunite ne ha disposto l’esclusione dalle Graduatorie a esaurimento a cui sono iscritti i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento e che sono utilizzate per l’assunzione in ruolo, nonché di chi ha ottenuto il ruolo. In base a questo provvedimento i diplomati magistrali dovranno essere inseriti nelle Graduatorie d’istituto, che vengono utilizzate per le supplenze annuali e temporanee. Negli ultimi anni altre cinque sentenze del Consiglio di Stato avevano invece inserito i diplomati nelle Graduatorie a esaurimento.

Sull’incontro odierno Zeppi e Traverso spiegano: «Documenti alla mano, abbiamo dettagliatamente esposto al Ministro sia il diritto acquisito alle Gae sia il diritto allo scioglimento della riserva del personale in ruolo. Sono state inoltre elencate le numerose problematiche, sottolineando non solo il problema dal punto di vista professionale ma legato a un’intera comunità : licenziamenti, perdita della continuità didattica per gli alunni, problematiche per le  amministrazioni. Sono stati consegnati al Ministro documenti comprovanti l’estromissione dal ruolo di persone disabili, le mozioni a nostro favore presentate da varie amministrazioni e regioni d’Italia, gli articoli di protesta dei genitori, la sentenza di equiparazione e gli attestati di superamento dell’anno di prova.  Abbiamo inoltre evidenziato la spada di Damocle regalataci dalla Buona scuola che incombe su tutti i docenti che superano i 36 mesi di servizio. Preso atto della situazione, il ministro Fedeli si è confrontato apertamente sulla situazione chiarendoci la sua posizione: in attesa dell’avvocatura di Stato si è esplicitata a tutela di coloro che svolgono la nostra professione».

I diplomati magistrali continueranno quindi a portare avanti la loro battaglia: «Noi monitoreremo costantemente la situazione, finché il nostro problema non verrà risolto. Continueremo comunque a far sentire la nostra voce, fino a quando il posto di lavoro dei diplomati magistrale non sarà regolarizzato. Ringraziamo Paolo Pomati e il personale della Questura di Vercelli per la disponibilità dimostrata», concludono Zeppi e Traverso.

a.r.

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