Gli albesi con Sequor sulle tracce di La terra buona. Le foto della Val Maira

LA TERRA BUONA Mentre il film del regista albese Emanuele Caruso continua a ottenere successi nelle sale, un gruppo di albesi ha deciso di andare a vedere da vicino il convento di Marmora in Val Maira, che ha ispirato la pellicola, e la biblioteca che vi è stata creata da padre Sergio.

 

Guidati da Sergio Gardino dell’associazione Sequor outdoor, un gruppo di albesi e torinesi ha affrontato la salita alla biblioteca più alta d’Europa ieri, lunedì 5 marzo, senza farsi scoraggiare dalla bufera di neve che imperversava in Val Maira.

«Conoscevo bene padre Sergio e spesso, in estate, partecipavo alle sue funzioni religiose, che erano sempre alle 16. Non c’erano mai molti fedeli e dopo ci invitava tutti a prendere un caffè, nella sua casa», questo aneddoto e molti altri ancora ha raccontato Sergio Gardino al gruppo, durante la salita verso la parrocchiale di San Massimo. Ad accoglierli, c’era un assistente del religioso, che sta proseguendo la sua opera, tenendo in ordine i 75mila volumi della biblioteca e catalogando, poco per volta, i 9mila libri, raccolti dal padre e ancora in attesa di trovare posto sugli scaffali.

Prima di scendere a valle gli escursionisti hanno cercato nella neve la lapide di padre Sergio, nel piccolo cimitero accanto alla chiesa, dove riposa dal 2014, per rendergli omaggio.

Ecco le immagini della loro escursione sulle tracce de La terra buona.

Nel pomeriggio, intervistati da Diego Adriano durante il Dieghito time, gli escursionisti hanno raccontato in diretta su radio Alba la loro esperienza e la sera, al termine della proiezione al Citiplex di Alba, lo stesso regista Emanuele Caruso li ha citati, parlando al pubblico in sala della sua pellicola e del personaggio che l’ha ispirata.

A breve Sequor outdoor proporrà una nuova escursione sulle tracce de La terra buona, in Val Maira e, a giugno, anche nel parco naturale della Val Grande, dove Emanuele Caruso ha eseguito le riprese del film.

v.p.