Parole cucite, arte e poesia insieme col Premio Roddi

Parole cucite, arte e poesia insieme col Premio Roddi

AL CASTELLO A Roddi, «paese per la poesia», nel cortile del castello, l’associazione Premio Roddi sabato 9 giugno inaugurerà la mostra di poesia visiva “Parole cucite. Un omaggio a Maria Lai”. L’esposizione è curata dai ragazzi della quarta A del liceo artistico di Alba. Nello stesso tempo sarà aperto il cammino della poesia intitolato “Per poetar paese”. All’incontro interverrà il presidente del premio, Giovanni Tesio. Seguirà un concerto di Joana Gjoni, voce solista, accompagnata alla chitarra da Antonio Masto.

«L’opera d’arte è prodotta in solitudine, ma è sedimento di culture accumulate in millenni di esperienze collettive», diceva Maria Lai. Artista sarda di fama internazionale, a lungo vissuta nel suo paese d’origine, Ulassai, poco distante dal quale morì alcuni anni fa, Lai riceve un omaggio speciale dai ragazzi del liceo Pinot Gallizio, guidati e preparati dall’insegnante Marina Pepino.

“Parole cucite” ha come tema il filo, metafora della potenza unificatrice della creatività e modello di legame con il mondo. La scelta dei liceali è stata di scrivere poesie, stralci o semplici abbozzi di pensiero utilizzando la tecnica tessile, ispirata dal rituale che era ed è parte della vita quotidiana nelle case di campagna. E questo si collega al tema del paese, al quale il Premio Roddi ha deciso di dedicare il cammino della poesia di quest’anno con la lettura di testi selezionati da Tesio.

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