Valmaggia: «Elezioni provinciali il 31 ottobre: è uno scherzo di Halloween?»

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L'assessore regionale alla Montagna Alberto Valmaggia.

ENTI LOCALI L’assessore regionale Alberto Valmaggia (ex sindaco di Cuneo) è intervenuto con una nota nel dibattito sulle prossime elezioni provinciali, che un decreto legge passato al Senato, ma non ancora convertito alla Camera, ha fissato al momento per il 31 ottobre. «Non sappiamo se per il Governo del cambiamento sia “dolcetto o scherzetto”, cadendo il giorno di Halloween, ma non crediamo che tale data, giorno feriale, sia l’ideale per una partecipazione dei 2.800 Amministratori dei 250 Comuni della Provincia di Cuneo», afferma Valmaggia.

Prosegue l’assessore regionale: «Questa elezione cade a sette mesi dalle amministrative del maggio 2019, che rinnoveranno 180 Comuni sui 250 del Cuneese. La norma prevede che, se un amministratore eletto in Provincia  non viene confermato nel Comune, decade dal proprio ruolo. Rischiamo così di avere un Consiglio eletto ad ottobre 2018 che potrebbe perdere dei consiglieri se  non rieletti a maggio 2019. A questo punto, sentiti in queste settimane molti Amministratori, mi parrebbe sensata la proposta di prorogare all’autunno 2019 gli attuali componenti dei Consigli provinciali. Un rinvio sarebbe utile per avere, a quella data, una classe dirigente rinnovata e motivata perché di fronte ad un mandato amministrativo pieno. Se poi il “Governo del cambiamento” desse seguito al disegno di legge della Lega che ha proposto il ritorno all’elezione diretta ci sarebbe anche il tempo per le modifiche normative necessarie».

Continua Valmaggia: «Nel caso questa nostra speranza venisse disattesa, allora sosteniamo con forza la proposta del sindaco di Busca, Marco Gallo, di una lista unitaria espressione dei territori come quella che ha governato, tra mille difficoltà, ma con coraggio e determinazione, in questi anni. Solo in questo caso sono possibili le espressioni dei Comuni minori perché, se scendesse in campo una seconda lista, con il meccanismo del voto ponderato in vigore, verrebbero matematicamente favoriti i Comuni più grandi».

L’assessore conclude: «Credo che il presidente Federico Borgna abbia fatto, con le limitate risorse a disposizione, un buon lavoro di squadra, che adesso sarebbe un peccato disperdere».

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