Sfruttamento in agricoltura, a Cuneo una serata di confronto e teatro

In Largo Audiffredi l’incontro sul caporalato seguito dallo spettacolo “Il Monsone”

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@foto Vacchetto

CUNEO – Una serata dedicata al contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e alla riflessione su quanto è stato fatto e su ciò che resta ancora da costruire. L’appuntamento è in programma questa sera, martedì 21 luglio, a partire dalle ore 20, in Largo Audiffredi a Cuneo.

L’iniziativa, dal titolo “Il saluzzese, il cuneese, le Langhe. Cosa è stato fatto e cosa resta da fare per contrastare lo sfruttamento lavorativo nelle nostre terre”, rappresenta un importante momento di confronto sul fenomeno del caporalato e delle forme di sfruttamento nel comparto agricolo.

L’incontro prenderà spunto anche dal lavoro svolto negli ultimi mesi dalla Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte, che ha portato all’approvazione all’unanimità della relazione conclusiva dedicata allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

Sarà l’occasione per ascoltare le esperienze e i contributi delle realtà sindacali, associative e territoriali che da anni si occupano con competenza di questo tema e per confrontarsi con le consigliere e i consiglieri regionali che hanno contribuito al percorso della Commissione.

Ad aprire la serata saranno i saluti della sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero. L’introduzione sarà affidata a Loredana Sasia, segretaria della FLAI CGIL Cuneo. Interverranno Elisa Gondolo, referente del Progetto Common Ground per l’ambito Sud Ovest, Silvia Guaraldi, segretaria della FLAI CGIL nazionale, l’avvocata Valentina Sandroni, coreferente di Libera Piemonte, e Giorgio Airaudo, segretario generale della CGIL Piemonte. Modera Barbara Simonelli, giornalista di Targato CN.

Alle 21.30 spazio al teatro con “Il Monsone. Una storia di caporalato”, spettacolo scritto e interpretato da Beppe Casales, ispirato al libro “Sotto padrone” di Marco Omizzolo, vincitore del premio nazionale Theatrical Mass 2019. L’opera racconta la vicenda di Harjeet, giovane lavoratore indiano vittima del sistema del caporalato nell’Agro Pontino, offrendo uno sguardo diretto sulle dinamiche dello sfruttamento lungo la filiera agricola.

La serata si concluderà con un momento conviviale accompagnato da un buffet.

Redazione

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