Fare Ambiente: «Basta ambientalismo dogmatico, servono invasi»

Il movimento ecologista chiede un approccio pragmatico alla crisi idrica in Piemonte

Fare Ambiente: «Basta ambientalismo dogmatico, servono invasi»

AMBIENTE – «Superare l’approccio ideologico degli anni Ottanta» e adottare una visione ambientalista più pragmatica, capace di coniugare tutela della natura, sviluppo sostenibile e sicurezza idrica. È l’appello lanciato da Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo del Piemonte, che interviene sul tema della crisi idrica che sta interessando il Piemonte e gran parte del Nord Italia.

«Di fronte alla grave crisi idrica che sta colpendo il Piemonte e gran parte del Nord Italia – afferma il coordinatore regionale Gian Carlo Locarni – non possiamo più permetterci dinieghi pregiudiziali che oggi appaiono miopi. L’ambientalismo dogmatico del passato ha spesso bloccato opere necessarie senza proporre soluzioni concrete. Oggi serve un ambientalismo maturo: capace di conciliare salvaguardia della natura, sviluppo sostenibile e sicurezza idrica».

Secondo Locarni, la realizzazione di invasi strategici, come la diga sul Sessera, «non rappresenta un attacco alla flora e alla fauna, bensì uno strumento essenziale per preservare e far crescere il patrimonio naturale e produttivo del territorio».

Il coordinatore regionale sottolinea inoltre che un corretto approccio progettuale, basato su rigorosi studi di impatto ambientale, monitoraggio scientifico continuo e misure di mitigazione e compensazione, consentirebbe di accumulare riserve idriche fondamentali, garantendo acqua per l’agricoltura, gli ecosistemi fluviali e il fabbisogno civile, creando nuovi habitat umidi e contribuendo a proteggere il territorio dal rischio di esondazioni e dal dissesto idrogeologico.

«Creare invasi strategici – conclude Locarni – non significa essere contro l’ambiente, ma essere con l’ambiente in modo intelligente. Il pragmatismo non è tradimento dell’ecologia, è la sua evoluzione necessaria».

fonte ANSA

Banner Gazzetta d'Alba