Tagli all’editoria, l’intervento in Parlamento di Stefano Lepri (Pd)

Tre milioni e mezzo di lettori per i settimanali cattolici di tutt'Italia

L’onorevole Stefano Lepri (Pd) ha rivolto un forte appello al vicepremier Di Maio a fare un passo indietro sui tagli indiscriminati al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione che avranno effetto dal 2019 con ripercussioni pesantissime su diversi giornali cooperativi, delle altre realtà no profit e di tutto l’indotto.

Il filmato dell’intervento

La trascrizione dell’intervento

«Io credo che dopo tutti gli interventi che abbiamo fatto noi disperiamo sulla possibilità di convincere il nostro Vicepremier circa l’opportunità di difendere la libertà di espressione attraverso i giornali. Provo allora a convincerlo, semmai mi ascolta, attraverso un’altra argomentazione. Io le avrei mostrato, l’ho lasciato in ufficio, il bollettino con cui mi accingo a rinnovare l’abbonamento al giornale diocesano di Torino. È un abbonamento che rinnovo ogni anno, come sostenitore probabilmente verserò anche una cifra importante e voglio farle notare come si tratta di imprese – glielo dico in qualità di Ministro del lavoro – che in larga parte si autofinanziano e hanno bisogno solo di una piccola o media parte dei loro introiti per potersi mantenere in vita. Ora noi siamo di fronte a questo rischio – glielo dico da Ministro del lavoro -, di far morire imprese dove lavorano cinque, dieci, quindici giornalisti, piccole testate, che hanno comunque entrate dai cittadini e che verrebbero meno».

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