Autostrada Asti-Cuneo, nuovi venti di bufera sul completamento

Giovanni Monchiero torna a interrogare il ministro Delrio sull'Asti-Cuneo
Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.

«Dire no all’accordo di cross-financing raggiunto in sede europea dal ministro Delrio significa dire addio ai 400 milioni di euro per finire l’Asti-Cuneo, significa mettere una pietra tombale su un’opera che i cuneesi attendono da più di 20 anni. Il ministro Toninelli smentisca il prima possibile quanto riportato questa mattina sui quotidiani: se vuole fare la guerra ai concessionari autostradali non faccia pagare il conto ai cittadini della Granda. E se non vuole smentire, ci dica quando farà partire gare d’appalto e cantieri» è la reazione affidata a un comunicato della deputata cuneese del Pd, Chiara Gribaudo riguardo l’intenzione del governo di non utilizzare l’accordo europeo che, a fronte di una breve proroga delle concessioni autostradali prevedeva un’investimento per realizzare il tratto mancante della A33. Soldi che adesso dovrebbero essere individuati immediatamente nelle casse dello Stato, anziché garantiti dal Gruppo Gavio.

«Da quasi 7 mesi Toninelli non risponde e porta avanti un vergognoso sgarbo istituzionale nei confronti del presidente regionale Chiamparino, e da 4 mesi nei confronti dei sindaci di Cuneo, Alba e Bra che lo avevano incontrato a fine settembre. Depositerò un’interrogazione parlamentare per fare luce su questa vicenda. La verità è che Toninelli pensa di prendere in giro i cittadini e le imprese della Granda che non possono più aspettare, manda i deputati 5 Stelle a fare dichiarazioni ridicole sui social network mentre la Lega tace, se ne lava le mani e tradisce il territorio. Con il blocco di tutte le grandi opere – conclude – questo governo ha già portato l’Italia in recessione. 400 milioni nel bilancio dello stato per finire l’Asti-Cuneo non ci sono, perché questa maggioranza ha speso tutto per fare quota100 e reddito di cittadinanza. Toninelli si prenda la responsabilità di dirci se il Movimento 5 Stelle vuole chiudere per sempre la possibilità di veder conclusa quell’opera, o dove intende prendere quei soldi.”

«L’autostrada Asti-Cuneo va completata al più presto, con un iter coerente e in modo da massimizzare il vantaggio per il territorio». È quanto dichiara il senatore Massimo Berutti (Forza Italia) commentando le indiscrezioni secondo cui sarebbe intenzione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti completare l’Asti-Cuneo abbandonando il progetto già autorizzato. «Il continuo gioco delle tre carte che Toninelli e Di Maio stanno facendo con le grandi opere non è più sopportabile. Sull’Asti-Cuneo c’è un progetto al quale si è giunti anche grazie al lavoro degli eurodeputati italiani, primo fra tutti il collega e amico piemontese Alberto Cirio, che mette in capo ai privati la realizzazione di un’opera fondamentale per il territorio. Ora, Di Maio e Toninelli vogliono cambiare le carte in tavola con un percorso diverso che non spiegano come sarà finanziato e che porterà in capo ai cittadini il reperimento di risorse che avrebbero messo imprese private. Siamo di fronte a pura improvvisazione. Mancano visione, coerenza e capacità decisionale. Invece di lanciare dichiarazioni, slogan e proclami a vantaggio di un elettorato del “no”, è tempo che la componente pentastellata del Governo si metta all’opera per il bene del Paese che lavora e che crea lavoro».

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