Vacanze di Natale, ottime le prestazioni del turismo nelle località sciistiche piemontesi

Vacanze di Natale, ottime le prestazioni del turismo nelle località sciistiche piemontesi

Sono tanti i turisti che, tra Natale e l’Epifania, quest’anno hanno affollato le località sciistiche e le piste piemontesi. Nonostante alcune criticità derivate dalle temperature miti e dalle scarse nevicate in alcune aree della regione, grazie agli efficienti sistemi di innevamento artificiale e all’offerta sviluppata dalle località sciistiche, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato infatti sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto a partire da  Capodanno.

Molto positivo il bilancio delle valli del Cuneese, dove l’afflusso di turisti e sciatori è stato consistente: in particolare le strutture ricettive del Mondolé ski (Artesina, Frabosa Soprana e Prato Nevoso) e della Riserva bianca (Limone Piemonte) hanno registrato un lieve incremento di prenotazioni rispetto alla passata stagione 2017-2018. Nel Mondolé ski le prenotazioni per il periodo del Natale hanno registrato il quasi tutto esaurito con turisti provenienti per lo più da Italia (70%), Francia e Inghilterra (30%). Buona anche la percentuale di occupazione sui prossimi mesi, grazie alla prenotazione di gruppi provenienti dall’estero. In crescita del 15% circa gli ingressi agli impianti, mentre Prato Nevoso Village ha vantato un +30% di ingressi rispetto alla passata stagione grazie a eventi e iniziative per sciatori e visitatori, a partire dall’evento “Capodanno in Conca” che ha coinvolto 20mila persone. Alta percentuale di occupazione delle strutture alberghiere anche per la Riserva bianca fino all’Epifania, con buona percentuale di prenotazione delle camere anche per i mesi di gennaio e febbraio 2019. Qui, la provenienza dei turisti si concentra per lo più su Francia, Principato di Monaco, Inghilterra e Italia.  Se la scarsità di neve e le temperature in rialzo hanno portato un po’ di sofferenza in alcune vallate cuneesi, soprattutto dalla Valle Grana alla Valle Po, bisogna rimarcare come stazioni quali Pian Muné, abbiano ben saputo diversificare l’offerta attirando, nonostante la poca neve scesa, molte persone sia per lo sci che per le escursioni.

«La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo»,  dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte. «Un settore per il quale siamo particolarmente impegnati, innanzitutto sulla sicurezza: proprio su questo tema, a pochi giorni dal tragico incidente che si è verificato a Sestriere, ci tengo innanzitutto a esprimere vicinanza alla famiglia della piccola Camilla Compagnucci, e ribadire la nostra massima attenzione, a fianco degli operatori, affinché siano garantite la formazione e le condizioni migliori per la fruizione delle nostre piste.

Vorrei inoltre ricordare come, per il sistema neve, abbiamo messo in campo numerose altre azioni e importanti fondi per investimenti, con l’obiettivo di permettere alle nostre destinazioni di essere competitive a livello nazionale e internazionale, nonché di adattarsi ai mutamenti climatici, favorendo quindi il rinnovamento dell’innevamento artificiale e l’innalzamento degli impianti di risalita. Uno sforzo straordinario per il quale abbiamo messo in campo, in questi anni, 42 milioni di euro, a favore delle nostre valli, che dimostrano quanto la montagna invernale sia per noi strategica per lo sviluppo del Piemonte».

Per la promozione degli impianti e delle destinazioni turistiche legate al sistema neve del Piemonte è partita la campagna pubblicitaria, destinata ai mercati nazionale e internazionali, realizzata in collaborazione con Dmo Piemonte, caratterizzata dallo slogan “All you need is snow”: una campagna non legata a una singola località che racconta le caratteristiche principali del Piemonte: una meta attrattiva che offre una pluralità di esperienze sulla neve – sci alpino, snowboard, fondo, fuori pista, racchette –  con un posizionamento distintivo rispetto ad altre regioni; il tutto, completato da cultura, enogastronomia e shopping, elementi che rafforzano la ricchezza dell’offerta turistica piemontese.

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