Cittadinanze: nel 2018 la città della Zizzola ha accolto 127 nuovi italiani

Cittadinanze: nel 2018 la città della Zizzola ha accolto 127 nuovi italiani

BRA Le tre ultime cittadinanze che il sindaco ha conferito a fine dello scorso anno erano destinate a una coppia di albanesi e a una signora marocchina, che lavorano tutte nell’agricoltura.
Tocca al primo cittadino, nella sua funzione di ufficiale di stato civile – e in rappresentanza dello Stato – il compito di officiare questa cerimonia, rivolta agli stranieri del territorio che ne hanno maturato il diritto. Spiega Bruna Sibille: «Il mio compito è quello di consegnare materialmente l’atto di cittadinanza alla persona, a nome e per conto della Prefettura di Cuneo, dopo una lunga e complessa istruttoria compiuta dal Ministero degli interni».
Nel corso del 2018 sono state 127 le cittadinanze consegnate; ne hanno diritto gli stranieri o gli apolidi, coniugati con un cittadino italiano, che risiedono legalmente in questo Paese da almeno due anni dalla celebrazione del matrimonio, e tutti gli stranieri legalmente presenti sul nostro territorio da almeno 10 anni.
Delle 127 consegnate, 51 sono andate a cittadini albanesi (di cui 5 diciottenni), 42 a marocchini (4 diciottenni), 17 a senegalesi, 5 a serbi e 4 a romeni; hanno ricevuto inoltre il documento un cittadino cubano, uno russo, uno brasiliano, uno venezuelano, due del Burkina Faso e due salvadoregni. Aggiunge Bruna Sibille: «Le cittadinanze che conferisco ogni mercoledì non sono una mia scelta, anche se sono sempre contenta di accogliere dei nuovi cittadini nella nostra comunità, perché rappresentano esempi di integrazione riuscita».
Concludono all’ufficio anagrafe: «Noi facciamo, grazie alla collaborazione con la Polizia locale, i nostri accertamenti e prepariamo i documenti. Poi è il sindaco a convocare gli aventi diritto nel suo ufficio per il giuramento di rispetto della nostra Costituzione e per la firma del verbale; i figli minori di uno straniero non devono giurare ma acquisiscono la cittadinanza direttamente per “attestazione” da parte del sindaco stesso».

v.m.

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