BOSIA – «Ogni anno è un’ansia. Arriveranno progetti, da dove, saranno di qualità? E ogni anno l’ansia si risolve all’ultimo istante con una pioggia di progetti iscritti»: così Silvio Saffirio, anima dell’evento con il dinamico sindaco di Bosia, Ettore Secco. Progetti diversissimi l’uno dall’altro ma tutti mirati a risolvere un problema e a migliorare la vita delle persone.
«Siamo orgogliosi della presa che il Premio ha conquistato nei confronti degli Incubatori di maggior riferimento come ad esempio l’I3P del Politecnico Torino», continua Saffirio aggiungendo: «Si sa che l’affermazione di una start-up dipende da molti fattori e che i casi di successo sono statisticamente rari ma noi possiamo vantarne più d’uno, Algor in particolare che vinse l’Ancalau e decollò, ma non soltanto».
Quest’anno il Premio Ancalau (start-up giovani) distribuirà tra i finalisti scelti 20mila euro così suddivisi: 5mila per il premio speciale Banca d’Alba, 5mila per il premio Reale group, 10mila per il Grand prix Fontanafredda. La giuria che individuerà i vincitori è formata da rappresentanti autorevoli dell’Economia, dell’Impresa e della Cultura e a presiederla sarà Oscar Farinetti.
