Pallapugno: respinto il reclamo di Castagnole. La società ricorre in appello

Pallapugno: respinto il ricorso di Castagnole. Sabato gara-4 a Canale
La contestata assegnazione della caccia sul 10-10 nella finale giocata sabato a Cuneo.

PALLAPUGNO Nella tarda serata di ieri, lunedì 28, il giudice sportivo Gianni Martino, si è espresso sul ricorso presentato da Castagnole in seguito al burrascoso epilogo di gara-3 della finale scudetto contro la Canalese, giocata sabato a Cuneo. Ricordiamo cosa è successo. Sul punteggio di 10-10 e 40-15 in favore dei castagnolesi ci sono stati dubbi sull’assegnazione della caccia e l’arbitro Nasca ha ritenuto opportuno procedere alla misurazione. Dopo la verifica ha assegnato il punto (e, quindi, la vittoria di partita e scudetto) a Castagnole, ma poi, con i tifosi già in campo a festeggiare, si è consultato col giudice di battuta Montanaro tornando sui propri passi e assegnando il punto alla Canalese.  Dopo qualche minuto di confusione, il pubblico è stato rimandato sugli spalti, la partita è ripresa sul 40-30, la Canalese ha pareggiato i conti e si è poi imposta per 11-10.

Domenica la società astigiana ha presentato ricorso per errore tecnico arbitrale, ma il giudice sportivo lo ha respinto. Questa mattina, martedì, Castagnole ha però presentato un nuovo ricorso alla Commissione d’appello federale, che si pronuncerà giovedì.

Ieri sera, il convulso finale della partita di sabato scorso a Cuneo è stato il piatto forte del programma di Radio Alba Lunedì sport. Alla popolare trasmissione condotta da Marcello Pasquero  hanno partecipato (dimostrando un apprezzabile fair play) i battitori di Castagnole e Canalese Massimo Vacchetto e Bruno Campagno  e i giornalisti Fabio Gallina (ufficio stampa Fipap) e Corrado Olocco (Gazzetta d’Alba).

 

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