Sindaci soddisfatti del confronto a Roma con le Poste

Sindaci soddisfatti del confronto a Roma con le Poste
L'intervento all'Eur dell'amministratore delegato delle Poste Matteo Del Fante.

POSTE Al termine della convention organizzata ieri a Roma da Poste italiane abbiamo chiesto qualche impressione ai numerosi sindaci e amministratori di Langhe e Roero presenti alla Nuvola dell’Eur.  I sindaci che abbiamo ascoltato si sono detti tutti favorevoli all’iniziativa delle Poste, che intendono rinnovare la propria collaborazione con le piccole realtà territoriali. Seduti nell’enorme platea del centro congressi, i nostri primi cittadini si sono potuti confrontare con diverse realtà provenienti da tutta Italia.

«Io penso che queste siano giornate importanti anche alla luce di quello che viene poi portato avanti;  è fondamentale ricordare la rilevanza dei piccoli comuni e l’importanza che hanno a livello  nazionale non solo parlandone tra di noi»,  ha detto Luca Borgna, sindaco di Albaretto della Torre. Un pensiero condiviso dalla totalità dei sindaci accorsi all’evento, entusiasti di avere un confronto diretto con i vertici di Poste, proprio come ci ha confidato il giovanissimo sindaco di Belveglio (Asti), Christian Vercelli: «Mi è sembrata un’ottima occasione per un confronto dal vivo con la direzione di Poste italiane,  sicuramente un’iniziativa da confermare e riproporre ogni anno».

Questo rinnovato slancio nelle collaborazioni con i piccoli comuni rende felici gli amministratori locali e li rassicura per futuri progetti allontanando il fantasma di eventuali smobilitazioni o chiusure. «Con queste condizioni sono sicuramente più tranquillo e sereno di poter collaborare:  è un buon segnale e siamo solo alla seconda edizione di questo tipo di conferenze e dialogo con i comuni», ha dichiarato Francesco Bordino, vicesindaco di Neive. Inoltre, il sindaco di Novello Roberto Passone ha ammesso che prossimamente i Comuni dell’Unione del Barolo si troveranno per calendarizzare progetti stimolati proprio dall’evento romano.

Sindaci soddisfatti del confronto a Roma con le Poste 2

Per quanto riguarda i dieci punti del patto siglato da Poste italiane lo scorso anno abbiamo cercato di capire quanto queste iniziative abbiano avuto realmente un peso sulle nostre realtà territoriali. L’impegno che più ha convinto della bontà delle intenzioni di Poste è stata quella di non aver chiuso uffici in nessun comune ascoltando le lotte di numerose amministrazioni locali come Albaretto, Castagnito e Castellinaldo. Senza dubbio, poi, l’installazione di Postamat e Atm nei luoghi dove mancano certi servizi sembra aver avuto successo e molti sindaci sembrano intenzionati a richiederne l’attuazione. Racconta Mario Coppa, vicesindaco di Castagnole delle Lanze:  «Devo dire che in questi ultimi anni la presenza di Poste  italiane nella vita del nostro Comune è risultata più che positiva, grazie anche alla sensibilità del direttore di Asti che ha appoggiato l’installazione di un Postamat nel centro storico del paese non servito da sportelli bancari». Anche a Belveglio, Monforte,  Verduno e Trezzo Tinella verranno richiesti o messi prossimamente: «Mi farò carico in prima persona di richiedere l’installazione di un Atm  visto che in paese non abbiamo banche, ma solo l’ufficio postale aperto a giorni alterni», ha promesso Alberto Cerrino, sindaco di Trezzo Tinella .

In molti paesi è stato reso disponibile un servizio Wi-Fi gratuito negli uffici (a Monforte, per esempio), mentre in altri (come La Morra) ci sono stati lavori di ristrutturazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre, gli uffici postali di alcuni paesi sono stati dotati di servizi di videosorveglianza all’avanguardia, come è avvenuto a Grinzane Cavour.

Lorenzo Germano

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