Mutui casa, Cuneese in crescita

Mutui casa, Cuneese in crescita

MERCATO IMMOBILIARE  «Faccio un mutuo perché non posso fare altrimenti. Non mi piace l’idea di indebitarmi, ho la sensazione di avere una spada di Damocle sulla testa: se sbaglio, rischio grosso. Ma se sei nato in una famiglia di operai non puoi fare altrimenti».

Così Martina, 27 anni e fidanzata con Guido, commenta la propria decisione. A breve comprerà casa, chiederà un mutuo all’80 per cento del valore dell’immobile. Per 35 anni dovrà pagare. Interessi inclusi. In Italia però le persone come Martina diminuiscono: sempre meno possono o vogliono indebitarsi.
Secondo i dati diffusi a inizio dicembre da Tecnocasa, nel Paese, il primo semestre 2019 si è chiuso con circa 23mila milioni di euro erogati in mutui, con una variazione pari al –7,3 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2018. Questa contrazione è replicata dal Piemonte: la variazione negativa è pari a –11,1 per cento, per un controvalore di –205,4 milioni di euro (in totale sono stati erogati 1.639 milioni di euro, volumi che rappresentano circa il 7,14 per cento del totale nazionale).

Perché queste diminuzioni? A livello nazionale e regionale la spia di allarme è evidente: le persone faticano a investire sul proprio futuro, rinunciano al sogno dell’abitazione e preferiscono altre soluzioni quali l’affitto o (nel caso dei giovani) la permanenza prolungata nel nido genitoriale. Però, nella Granda le cose vanno in modo diverso; infatti, si gode di una ricchezza economica e un livello di vita molto più elevati della media. I mutui sembrano confermare questa tesi: nel primo semestre 2019 sono stati erogati 207,8 milioni di euro, +16,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Abbiamo contattato alcuni istituti bancari nel tentativo di leggere questi numeri, ma nessuno ha potuto o voluto rilasciare dichiarazioni. A fornire una chiave di interpretazione è stato Vincenzo Velardo, consulente di Kiron, l’agenzia di mediazione creditizia di Tecnocasa: «Ad Alba assistiamo a percentuali leggermente inferiori rispetto a quelle cuneesi. Nel centro storico registriamo sostanziale stabilità dei mutui erogati nel primo semestre 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell’hinterland cittadino, invece, la crescita si assesta attorno al 5-6 per cento. Se da un lato questi numeri potrebbero indicare una ripresa di coraggio, fiducia e speranza da parte delle persone, dall’altra il dato potrebbe essere spiegato col fatto che si decide di “spostare” il mutuo su una banca che offre condizioni di maggior vantaggio e ogni trasferimento conta come un nuovo mutuo agli occhi delle statistiche. Inoltre alcuni clienti acquistano a scopo di investimento».

Sara Elide

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