Opere, attacco dal centrosinistra: «Poco slancio negli investimenti»

MercoledSciopero dell'igiene urbana

PIANO TRIENNALE  Difeso dalla maggioranza e tacciato di poco coraggio dall’opposizione, il piano triennale delle opere pubbliche è stato uno dei temi più discussi dell’ultimo Consiglio comunale del 2019.

Un milione e 250mila euro è la cifra che la Giunta albese ha deciso di stanziare per una serie di interventi in città, che verranno realizzati nel corso del 2020. Si va dalle opere per la prevenzione del dissesto idrogeologico a nuovi parcheggi, con al centro il tema della manutenzione di edifici e spazi pubblici.

Secondo la minoranza, si tratta di una previsione molto limitante. Lo ha affermato il consigliere del Pd Claudio Tibaldi: «C’è un’eccessiva parcellizzazione della spesa, che non favorisce il risultato finale e mancano interventi per il quartiere Mussotto, per il quale era stato sviluppato nel 2006 un piano particolareggiato che prevedeva spazi pubblici e aree verdi. Gli investimenti sono il sale del nostro ente: è legittimo garantire i servizi di base, ma serve una maggiore capacità di visione».

La causa, per la minoranza, sta nella mancanza di un piano per la vendita di edifici pubblici dalla quale ricavare cifre consistenti per portare a termine interventi di maggiore peso, come ha spiegato l’ex assessore ai lavori pubblici Alberto Gatto: «Dopo sette mesi di amministrazione, ci saremmo aspettati qualcosa di più concreto. Condividiamo il prosieguo di alcune opere avviate dall’ex Amministrazione, ma mancano nuovi progetti».

Su questo punto la risposta è arrivata dall’assessore alle finanze Bruno Ferrero: «Per le alienazioni gli uffici si sono trovati di fronte a 23mila posizioni catastali: non sono sufficienti pochi mesi».

Sui contenuti è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Massimo Reggio: «Ogni finanziamento è stato ponderato con gli uffici. Il programma triennale è la punta di un iceberg, al di sotto del quale ci sono molte altre voci che stiamo sviluppando: prima di realizzare nuove opere valorizziamo l’esistente».

f.p.

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