Invecchiamento attivo

Invecchiamento attivo

TERZA ETÀ/1  Parliamo con Laura Marinaro, responsabile della struttura di epidemiologia, promozione salute e coordinamento attività di prevenzione dell’Asl Cn2.

Come stanno gli anziani del nostro territorio?

«Innanzitutto assistiamo a un sensibile incremento della quota degli anziani, non solo a livello locale ma anche nazionale. Alcuni di loro stanno bene, risultano in salute e in condizione di benessere. Altri presentano quadri patologici di tipo cronico sotto controllo, altri situazioni più gravi. È importante promuovere per queste persone stili di invecchiamento sano e attivo. La nostra Asl si sta muovendo su questo fronte grazie a numerosi progetti: alimentazione sana, cammino, soluzioni abitative alternative alle case di riposo, impegno sociale e civico, cinema».

Una strategia volta all’attivazione di risorse.

«Gli anziani possono diventare promotori della salute di altre persone nella medesima fascia d’età, moltiplicando le pratiche di benessere e funzionando da “sentinelle” per individuare le situazioni a rischio. È importante agire su molteplici livelli. Alcuni anziani ad esempio risultano in salute, ma sono emarginati socialmente. Il deterioramento cognitivo può essere frenato da pratiche attive, sociali, stimolanti».

s.e.

INCHIESTA: TERZA ETÀ

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