Arrestati ladri seriali di biciclette: fra i colpiti anche il negozio “Pedala Sport” di Canale

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ASTI Ladri di biciclette: non solo il titolo di un film capolavoro del neorealismo italiano ma una lucrosa attività criminale messa in piedi da due pregiudicati astigiani di 53 e 46 anni responsabili di svariati furti aggravati messi a segno fra il 15 dicembre e il 15 gennaio scorsi nei comuni di San Damiano d’Asti, Canelli , Montemagno e Canale.

Colpivano con il volto travisato da maschere di carnevale (uno dei due era solito indossare quella di Spider Man) accordando la “preferenza” a negozi specializzati nella vendita di biciclette, dai quali asportavano gli esemplari a pedalata assistita poi rivenduti: col tempo avevano esteso il loro “interesse” anche alle gioiellerie e ai negozi di abbigliamento.

Le perquisizioni domiciliari, eseguite stamane, martedì 31 marzo, dai Carabinieri di Villanova d’Asti coadiuvati da nuclei provenienti da Canelli e Asti, hanno permesso di rinvenire parte della refurtiva non ancora “piazzata” oltre ai veicoli usati durante i furti e le maschere impiegate.

Il Gip del Tribunale di Asti, in considerazione degli indizi raccolti dagli investigatori, ha disposto la carcerazione degli imputati, trasferiti nella casa circondariale del capoluogo.

L’ultimo furto il 15 gennaio a Canale: a venire assaltato il negozio “Pedala Sport”, 8 le biciclette razziate assieme a 700 euro in contanti prelevati dal registratore di cassa prima della fuga, condita da un inseguimento con una pattuglia della Compagnia di Alba. A dare il là alle indagini il reparto del Nor della stazione di Villanova d’Asti, lo scorso 6 gennaio, dopo la spaccata ai danni dell’oreficeria Povero, nel centro di San Damiano d’Asti. Con una mazza ferrata il duo criminale aveva sfondato la vetrata e sottratto, disattivato gli allarmi, 9 mila euro in oro lavorato. Fra i colpi più eclatanti quelli messi a segno a Canelli, la notte di Capodanno contro i negozi “Bertorello Cicli” e “DOC Bike”, 6 biciclette sottratte, per 11 mila euro di refurtiva. Il collegamento con altri episodi analoghi stabilito dai militari di Villanova d’Asti ha permesso ai Carabinieri di Canelli di ricostruite la targa originale dell’Alfa Romeo, acquistata a novembre da un pregiudicato di Asti. Stamane dopo un lavoro certosino di tracciamento a mezzo Gps, analisi dei ripetitori agganciati negli spostamenti e comparazione dei fotogrammi degli impianti di videosorveglianza, l’epilogo della vicenda.

Davide Gallesio

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