Coronavirus: centinaia di controlli e di denunce in tutta Italia

Coppia di 35enni teneva in auto un arsenale di attrezzi da scasso 1

Arrivano i controlli e le prime denunce nelle prime ore di applicazione delle norme che chiedono agli italiani di cambiare profondamente le proprie abitudini di vita, andando a incidere sugli spostamenti, ma anche sui momenti di gioia e di dolore, come feste e funerali. Da qui in avanti, fino a quando l’emergenza non sarà cessata, bisognerà imparare a convivere con una socialità limitata. Le verifiche hanno interessato strade, aeroporti, ferrovie.

Nel milanese hanno festeggiato una laurea in un’area verde, ma qualcuno ha avvisato i carabinieri e in dieci sono stati denunciati. A Porto Empedocle (Agrigento) la stessa sorte è toccata a 48 persone che stavano partecipando a un corteo funebre per le strade del paese. Anche in questo caso ad avvertire i militari sono stati alcuni passanti e ora i presenti rispondono penalmente per aver violato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare la diffusione del coronavirus.

Anche diversi locali sono finiti nel mirino, per non aver rispettato gli orari e il divieto di apertura e di assembramento. A Signa (Firenze) è stato denunciato il legale rappresentante di un circolo ricreativo che aveva tenuto aperta l’attività, con all’interno una decina di persone che giocavano a biliardo. A Besana Brianza (Monza) è stata sottoposta a chiusura forzata una palestra, dopo che ieri sera sono stati trovati due iscritti e il titolare. E sempre il gestore di una palestra, a Cattolica, nel Riminese, è finito nei guai insieme a quattro clienti: i carabinieri sono intervenuti tre volte nella stessa giornata, trovando persone che si allenavano.

La violazione del divieto di spostarsi senza valido motivo a causa del  coronavirus è costata cara a due ladri italiani, di 38 e 43 anni che nella notte, a Torino, hanno sfondato a calci la vetrata di un prestigioso negozio nella centrale via Garibaldi. L’intervento di una Volante della polizia ha sventato il colpo. I due, oltre ad essere arrestati per tentato furto, sono stati  denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Sempre a Torino sono stati dieci i locali pubblici che non hanno seguito le disposizioni: i controlli qui erano stati fatti sabato sera, nella zona di piazza Vittorio, uno dei teatri della movida cittadina. La contestazione è dunque di aver violato, in questo caso, il decreto del 4 marzo. Situazione simile a Carpi, in provincia di Modena, dove alle 21 di ieri sono state trovate 50 persone in una sala slot, fatta velocemente sgomberare. Poi sono stati diversi i casi di persone trovate a circolare senza motivo. Tra questi, una prostituta e un suo cliente, sorpresi a bordo di un’utilitaria da agenti del commissariato di Busto Arsizio (Varese): entrambi sono residenti in altri comuni e non potevano, dunque, spostarsi. Altre cinque persone sono state controllate e denunciate a Mantova, perché individuate in orari serali e notturno lungo le strade provinciali senza averne la necessità. A Guardiagrele, in provincia di Chieti, è stata fermata invece una persona proveniente da Pescara, che si apprestava al trekking in alta quota.

A Forlì un uomo di Pesaro che è stato fermato dalla polizia per un controllo, non solo non aveva con sè nessuna autocertificazione, ma aveva una tosse persistente e la febbre. È stato portato in ospedale dove si trova sotto osservazione: avrebbe detto di non aver avuto tempo di sottoporsi al tampone a causa della necessità di spostarsi in auto.

Sempre in Emilia-Romagna sono cinque i viaggiatori denunciati dalla Polfer: uno a Bologna, tre a Reggio Emilia e uno a Forlì. Infine a Roma la Digos ha denunciato 30 persone che hanno manifestato, un gruppo di 30 anarchici che chiedeva l’indulto per tutti i detenuti. Ma la sanzione penale ha colpito anche chi sembra volersi approfittare dell’emergenza, come i due denunciati per peculato per essersi appropriati di centinaia tra mascherine, guanti e disinfettanti nei magazzini dell’ospedale di Parma, con l’intento di rivenderli a prezzi elevatissimi, all’ingresso di una sala slot. Grazie a una segnalazione al 117, è intervenuta la Guardia di finanza.

Nel savonese 16 persone sono state denunciate per violazione del decreto del Presidente del Consiglio legato all’emergenza  coronavirus. Due gli episodi. Il primo a Quiliano, dove i carabinieri ieri sera alle 22 hanno sorpreso un gruppo di ragazzi intenti a giocare a calcetto in un campo pubblico. Il secondo a Carcare, dove i militari hanno fermato alle 3 di notte un’auto con a bordo alcune persone che rientravano da una cena a casa di amici.

Ansa

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