Cittadella della carità: l’aiuto ai nuovi poveri

La struttura gestita dalla Caritas è chiamata ad affrontare anche le emergenze economiche causate dalla pandemia

Cittadella della carità: l’aiuto ai nuovi poveri

SOLIDARIETÀ  Un market solidale per fare la spesa a costi decisamente popolari e un’area per la preparazione delle borse alimentari. Tutto questo all’interno della Cittadella della carità di San Giovanni Battista. Il direttore della Caritas interparrocchiale, Claudia Alessandri, spiega: «Il Comune eroga un contributo per il sostegno alimentare alle persone che ne fanno domanda. Chi non è mai stato in carico ai servizi, fa richiesta per i buoni spesa, mentre coloro che sono già in carico ai servizi sociali ricevono a casa otto spese (una alla settimana) confezionate da Caritas e distribuite dalla Protezione civile».

I Volontari di San Giovanni, che da sempre danno una mano a gestire la Cittadella, adesso si sono riconvertiti nella preparazione delle scatole, di varie dimensioni, contenenti alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa. C’è stato, tra gli stessi volontari, anche un rapido cambio di persone, in quanto molti di quelli storici, in età avanzata, restano a casa per evitare il contagio con il Covid-19.

Tra coloro che si ritrovano ogni martedì e ogni giovedì mattina, per riempire gli scatoloni, anche Nino Cornaglia, noto insegnante elementare della scuola primaria Franco Gioietti, animatore digitale e maestro del coro, che racconta: «Quando è scoppiata questa pandemia, ho capito che avrei dovuto dare il mio contributo. Ho parlato con Claudia Alessandri ed eccomi qui – accompagnato da mio figlio, maturando a luglio – a preparare le derrate alimentari per le famiglie bisognose della città». Poi continua: «I bancali con i prodotti arrivano qui e noi, preso l’elenco dei nuclei familiari destinatari della scatola, iniziamo con il riempimento di quelle per l’anziano solo, per la famiglia con due persone, quella con tre ecc. All’interno: pasta, farina, zucchero, scatolame vario, bagnoschiuma e shampoo. In media, oltre 100 pacchi a settimana, che i volontari della Protezione civile consegnano alle varie famiglie bisognose».

L’elenco delle persone che hanno diritto a ricevere i pacchi è concordato tra servizi sociali, il Comune e il Centro di ascolto della Caritas.

Conclude Nino: «Quella del volontariato è una realtà importante all’ombra della Zizzola; insieme a noi e alla Protezione civile, operano i volontari della Cri, dei Carabinieri in congedo e di altre associazioni».

Il Comune, con una recente delibera, ha stabilito di versare la somma di 25mila euro al gruppo Volontari di San Giovanni, proprio per l’acquisto di alimenti da destinare ai nuclei familiari vittime dell’emergenza coronavirus.

Valter Manzone

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