I controlli e le sanzioni di Pasqua e Pasquetta: c’è anche chi è positivo e invita gli amici a casa

Soltanto 10 su cento  non temono il virus

Sono state 13.756 le persone sanzionate dalle forze dell’ordine nel giorno di Pasqua. Lo rende noto il Ministero degli interni, spiegando che i controlli sono stati 213.565. Sono state 100 le persone denunciate per falsa dichiarazione o attestazione. I controlli alle attività o eserciti commerciali sono stati 60.435: 121 sanzioni e 47 provvedimenti di chiusura.

Secondo il ministro dei trasporti Paola De Micheli «Ho ricevuto i messaggi di chi lavora sulle questioni del traffico e conferma che tutto è abbastanza tranquillo. Gli italiani hanno capito, anche se è un sacrificio».

I dati della Polizia locale di Milano e della Prefettura meneghina relativi alle altre forze di Polizia, dimostrano che la grandissima maggioranza dei cittadini che sono in giro per la città circola per lavoro. Lo ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle sue pagine social. Secondo i controlli della Polizia locale i cittadini che sono fuori casa senza un valido motivo sono il 5%. Sala ha parlato dalla Centrale operativa dei vigili di Milano dove «si controlla normalmente soprattutto il traffico che ora è ben poco, per cui a oggi si controlla il rispetto delle ordinanze e si gestisce il pronto intervento».

Proseguono anche oggi i controlli anti-gite a Roma. Sotto la lente in particolare le direttrici che portano verso il mare, parchi e ville storiche da sempre meta abituale il giorno di Pasquetta. Gli accertamenti sono in corso anche oggi per individuare chi circola senza valido motivo, violando i divieti imposti per il contenimento della diffusione del coronavirus, magari tentando di recarsi fuori città. Ma anche chi, nel caso si sia allontanato dalla propria abitazione, faccia rientro nella Capitale. Sono oltre 30mila i controlli effettuati tra ieri e sabato dalla polizia locale con 200 illeciti registrati. Più della metà le violazioni emerse ieri. Tra queste diverse auto sono state fermate, con a bordo anche più persone, mentre tentavano di raggiungere il litorale e uscire dalla città senza alcuna giustificazione valida per unirsi a parenti o amici per il pranzo di Pasqua. Fermati anche alcuni runner nei parchi o lontani dalle proprie abitazioni.

Un podista trovato a correre «per rimettermi in forma prima dell’abbuffata pasquale». Una coppia che sta insieme da anni finge un corteggiamento per provare a intenerire i militari. Sono solo alcune delle scuse raccolte dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli durante i controlli anti-Covid nel periodo pasquale.

Era positivo da qualche giorno al coronavirus e lo sapeva. Nonostante questo ha organizzato, ieri pomeriggio a Lodi, una festa in casa sua invitando 5 amici. Loro si sono presentati e la festa è andata avanti fino a quando un vicino di casa ha capito che qualcosa non andava e ha chiamato la polizia. Intervenuti sul posto, gli agenti non hanno potuto che constatare quanto avvenuto e denunciare per violazione del testo unico delle leggi sanitarie, per non aver osservato l’ordine teso a impedire la diffusione di una malattia infettiva l’uomo e gli amici, tutti tra i 17 e i 24 anni. Questi ultimi hanno dichiarato agli agenti di sapere che l’organizzatore della festa era positivo. Per tutti, infine, le autorità sanitarie, hanno imposto la quarantena.

Ansa

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