San Karol Wojtyla, la figura del Papa venuto da lontano nel suo centenario

San Karol Wojtyla, la figura del Papa venuto da lontano nel suo centenario

18 MAGGIO 1920  Nel 1978, arrivare dall’altra parte della cortina di ferro, era arrivare dal lembo più lontano del mondo, almeno dal punto di vista ideologico e politico. È ciò che avvenne il 22 ottobre, quando dalla loggia di San Pietro si affacciò il nuovo pontefice Karol Wojtyla col nome di Giovanni Paolo II. Il Papa che veniva da lontano nacque il 18 maggio 1920 in Polonia: a distanza di cento anni dalla sua nascita, sembra ancora di sentire le sue prime parole da Pontefice: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!».

Il Papa polacco fece di queste parole la sua missione evangelica, mostrando grande coraggio nel denunciare la politica oppressiva attuata nell’Est europeo, fino a portare il muro di Berlino, simbolo di divisione, a cadere.

Molti hanno ancora nelle orecchie il ronzio del colpo di arma da fuoco esploso in una piazza San Pietro gremita di fedeli, con lo scopo di spezzargli la vita. Si accasciò, soffrì ma non si spezzò: con coraggio offrì il proiettile alla Madonna di Fatima, incontrò e perdonò il suo attentatore.

Un uomo, Wojtyla, dallo sguardo misericordioso, uomo del dialogo e dell’incontro: lo dimostrò nei numerosissimi viaggi in tutti i continenti, anche quelli più chiusi alla Chiesa. Come dimenticare il viaggio a Cuba, accolto con tutti gli onori da Castro.

Papa Bergoglio lo ricorda come «un missionario, un uomo che ha portato il Vangelo dappertutto. Viaggiava tanto. Sentiva questo fuoco di portare avanti la parola del Signore. È un san Paolo, è un uomo così; questo per me è grande». Un Papa prolifico nel magistero: le 14 encicliche, le catechesi sul corpo nelle udienze del mercoledì, la teologia della donna come madre e maestra di fede sull’esempio di Maria. Mai dimenticò le esigenze dei giovani: fu lui a inventare le Giornate mondiali della gioventù, nelle quali sapeva incarnarsi nelle realtà più profonde vissute dai ragazzi e illuminare i loro vuoti con l’insegnamento del Vangelo. Wojtyla, l’uomo degli ultimi, come testimoniano anche le toccanti immagini dell’abbraccio con Madre Teresa di Calcutta.

Ma Karol fu anche un grande uomo di preghiera, nei suoi ultimi momenti di vita, piegato dalla sofferenza di una terribile malattia ma fiducioso in Dio padre. Così lo ricorda il suo successore Benedetto XVI, suo collaboratore e amico per un quarto di secolo: «L’esempio della sua preghiera mi ha sempre colpito ed edificato: egli si immergeva nell’incontro con Dio, pur in mezzo alle molteplici incombenze del suo ministero. E poi la sua testimonianza nella sofferenza: il Signore lo ha spogliato pian piano di tutto, ma egli è rimasto sempre una “roccia”, come Cristo lo ha voluto. La sua profonda umiltà, radicata nell’intima unione con Cristo, gli ha permesso di continuare a guidare la Chiesa e a dare al mondo un messaggio ancora più eloquente proprio nel tempo in cui le forze fisiche gli venivano meno. Così egli ha realizzato in modo straordinario la vocazione di ogni sacerdote e vescovo: diventare un tutt’uno con quel Gesù che, quotidianamente, riceve e offre nella Chiesa». «San Giovanni Paolo II è stato il Papa della famiglia. Così lui stesso, una volta, disse che avrebbe voluto essere ricordato come il Papa della famiglia», ricorda papa Francesco in un’intervista.

Un pontificato durato quasi ventisette anni attraverso la guerra fredda, la caduta del muro di Berlino, il grande Giubileo del 2000, l’attentato alle torri gemelle, 104 viaggi internazionali e 146 visite in Italia: un profeta di speranza e di pace, che percorse i sentieri del globo per comunicare il Vangelo a tutti.

Per approfondire la figura del Papa santo, a cent’anni dalla nascita, si può leggere l’ultimo suo libro, scritto poco tempo prima di morire: Memoria e identità (Rizzoli); le edizioni San Paolo propongono: San Giovanni Paolo Magno di papa Francesco e Luigi Maria Epicoco (Gazzetta ne ha proposto la recensione poche settimane fa); Giovanni Paolo II, il mio amato predecessore di Joseph Ratzinger, da poco in libreria. Infine, Famiglia cristiana ha realizzato un supplemento speciale di 100 pagine: Il Papa santo che cambiò la storia.

c.w.

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