La fase 3 è partita: prosegue il graduale ritorno alla normalità

L'aggiornamento delle cifre: 611 guariti in più in Piemonte 1

CORONAVIRUS Tamponi per un terzo degli italiani entro la fine dell’anno, App Immuni disponibile a tutta la popolazione da metà giugno e nuove riaperture a macchia di leopardo nei territori, tra cui discoteche e centri infanzia, per entrare già da subito nel vivo della fase 3 appena partita. Prosegue la corsa del Paese verso il graduale ritorno alla normalità, forte di un ottimismo che arriva anche dal trend in calo dei contagi per il Covid-19: nelle ultime 24 ore ce ne sono stati solo 177 in più (il giorno del picco, il 21 marzo, furono oltre 6.500). Sono quasi mille i guariti in più rispetto al giorno prima, che raggiungono quota 161.895, a fronte di 338 malati ancora in terapia intensiva rispetto alle 38.429 persone attualmente positive. Numeri a cui si aggiungono, purtroppo, 88 nuovi decessi in un giorno, facendo salire il bollettino a 33.689 vittime complessive.

Dati, questi ultimi, che nella loro drammaticità lasciano intravedere – osservando un rapporto Istat e Iss – spiragli di speranza: rispetto ai mesi precedenti ad aprile si sono ridotti l’eccesso di mortalità e i decessi le cui cause non sono spiegate.

L’Italia è in moto e ora l’obiettivo è monitorare il virus il più possibile per riuscire a tenerlo sotto controllo. La strategia, annunciata dallo stesso Commissario per l’emergenza Domenico Arcui,  è l’incremento rapido di tamponi: «Al 31 dicembre ne sarà sottoposto il 28% degli italiani, quasi uno su tre», assicura Arcuri, soddisfatto che «un milione e 150 mila abbiano già scaricato la App Immuni, che a metà giugno »sarà disponibile in tutte le regioni», non solo in Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia dove per ora viene sperimentata.

Mascherine per insegnanti e studenti che faranno la maturità

Messe alle spalle le polemiche sulla mancanza di mascherine a prezzo calmierato nelle scorse settimane, ora ci si prepara a fornire 5 milioni e 200 mila chirurgiche a insegnanti e studenti in occasione degli esami di maturità e molte altre nei prossimi mesi in vista della ripresa delle lezioni a settembre.

Nel Paese, dove dal 3 giugno si è liberi di circolare tra le regioni, un po’ ovunque riaprono le attività e a spingersi più in là di tutti è il Veneto. Nella regione – annuncia il presidente Zaia – i servizi per l’infanzia per i bimbi da 0 a 3 anni riprendono l’8 giugno. Il governatore ha già firmato un’ordinanza nella quale sono incluse anche le sale giochi per bambini e adolescenti e l’accesso degli informatori scientifici alle strutture sanitarie. In Campania De Luca allenta le maglie, intenzionato ad «attivare altre attività turistiche, allargare gli orari».

Il  Piemonte ha pubblicato le linee guida che disciplinano l’attività dei centri estivi, affinché «gli operatori possano procedere con le attività». E a Genova il Comune ha concesso la riapertura delle discoteche: non per ballare, ma per bere e mangiare come in qualsiasi altro locale e rispettando le prescrizioni anti Covid-19.

Dopo le prime code di ieri allo Stretto di Messina, tornano regolari anche i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia tornano regolari. Nelle prossime ore sarà attiva la app Sicilia sicura, facoltativa, inserendo i dati sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In Sardegna invece chi sbarca nei porti e negli aeroporti deve registrarsi nel sito della Regione. Il questionario con le risposte sulla permanenza nell’Isola e gli aspetti sanitari potrà essere trasmesso on-line o attraverso la app Sardegna sicura, che sarà disponibile dal 13 giugno e in molti sperano che sia tradotto in altre lingue anche per i turisti. Vacanzieri che per il momento latitano: niente assalto dei turisti all’Isola, dove però «tante persone, pur non essendoci l’obbligo, stanno arrivando con un certificato di avvenuta esecuzione del test che attesti la negatività al Covid-19», spiega il governatore Solinas.

In Puglia, in 48 ore di ritrovata libertà di viaggiare, le registrazioni si sono più che triplicate, toccando quota 20.020 rispetto alle 6.608 persone rientrate il giorno prima. Ma soprattutto ha retto il sito della Regione, in tilt per boom di clic il 3 giugno. Tra gli arrivi nella regione, dominano gli italiani e il 34,8% viene dalla Lombardia, mentre fra gli stranieri è boom dalla Svizzera. Tante aperture e nuove chiusure. Come quella del Covid center di Civitanova Marche, l’”astronave” da 12 milioni di euro e 84 posti letto ideata da Guido Bertolaso sul modello dell’ospedale della Fiera di Milano che ha ospitato tre pazienti al massimo. Dalla struttura in queste ore verrà trasferito l’ultimo malato rimasto, che ha un doppio tampone negativo.

Ansa

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