Addio a Bruno Monari, l’artista del restauro delle macchine da scrivere

Addio a Bruno Monari, l'artista del restauro delle macchine da scrivere

DIANO Martedì 10 è morto a 74 anni Bruno Monari. Nato a San Felice sul Panaro (Modena), negli ultimi anni ha vissuto a Diano con la moglie Maria Teresa. Veniva da una famiglia che per molto tempo ha gestito la portineria della tenuta di Fontanafredda. Era conosciuto e apprezzato negli uffici di mezzo Piemonte, perché lavorava al servizio assistenza dell’allora Olivetti. Chi voleva rigenerare una vecchia macchina da scrivere o un’antica calcolatrice, trovava in lui l’artista del restauro.

Ma Bruno era innanzitutto una persona bella e generosa, che amava la sua famiglia. Nella casa di Diano, ospitava con gioia il figlio Alberto, la nuora Claudia e la nipotina Giorgia. Invitava spesso la sorella Anna e il fratello Alberto, i cognati e le cognate, i numerosi nipoti. E gli amici. Tra gli amici c’erano quelli del codominio Oleandri di Gallo Grinzane, dove abitano anche i cognati Elena e Dino. Come ricordava Bruno, in una famiglia numerosa come la sua si rincasava a ore diverse. Quindi, dovendo mangiare, ognuno sapeva cucinare per sé. Lui ha imparato bene quell’arte, molto spesso ne ha offerto saggi sublimi nella casa di Diano o nelle tavolate a Gallo, servendo personalmente i suoi piatti emiliani e piemontesi. Come tutti, aveva anche i suoi difetti: trovava sempre una scusa se perdeva una partita a carte. E, soprattutto, non sopportava che la Juve vincesse troppo spesso contro la sua Inter.

Lino e gli amici di Gallo Grinzane

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