Sabato 10 i braccianti agricoli stagionali hanno protestato davanti alla Prefettura

Alla base della protesta l'esclusione dal Decreto sostegni e le condizioni precarie di lavoro.

Sabato 10 i braccianti agricoli stagionali hanno protestato davanti alla Prefettura
I partecipanti al presidio davanti alla Prefettura di Cuneo

LAVORATORI STAGIONALI In rappresentanza dei 45mila lavoratori dell’agricoltura piemontesi esclusi dal decreto Sostegni, sabato mattina le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil hanno protestato in presidio davanti alla Prefettura di Cuneo. Le ragioni del presidio risiedono nel fatto che, anche questa volta, non sono previsti ristori per i lavoratori agricoli, malgrado le cospicue perdite di giornate lavorative a causa dell’emergenza Covid. Si aggiungono la preoccupazione crescente per il riemergere di tentazioni che andrebbero a modificare l’attuale normativa sui voucher in agricoltura e lo stallo dei rinnovi contrattuali provinciali. I manifestanti hanno posto l’accento anche sulla lotta al caporalato e sui disagi patiti dai lavoratori stranieri. Una delegazione ha consegnato a Fabrizia Triolo, prefetto di Cuneo, il comunicato con le motivazioni della manifestazione e la richiesta diretta al Governo affinché si sblocchi la situazione.

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