Aldo Cazzullo e il rapper Ernia in un evento che ha riunito tutte le scuole superiori

Aldo Cazzullo e il rapper Ernia in un evento che ha riunito tutte le scuole superiori

ALBA Le scuole si sono tramutate negli ultimi mesi da luogo di aggregazione a dispositivo di lontananza, dove gli studenti misurano le distanze dai coetanei e vivono spazi vuoti non adatti al periodo dell’adolescenza. È in questa criticità che nasce l’idea di realizzare l’evento Tutto normale, in diretta a scuole riunite. Un modo per riguadagnare coesione e confrontarsi su temi sociali, artistici, culturali. Il 7 maggio per oltre due ore e in diretta streaming su Youtube, tutte le scuole superiori di Alba si sono riunite in contemporanea in una grande assemblea d’istituto. Il progetto muove i passi da un’intuizione di Lorenzo Tibaldi (rappresentante degli studenti del liceo Da Vinci) e da Giulio Pavesi (rappresentante del liceo scientifico Cocito). «L’evento si propone di essere un’occasione per ritornare, seppur ancora idealmente e virtualmente, alla normalità, alla musica, all’intrattenimento, che tanto è mancato nella realtà giovanile in questi ultimi tempi», spiegano gli organizzatori.

Durante l’assemblea sono intervenuti personaggi come il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, che ha portato agli studenti un approfondimento su Dante: «C’è molta musica nella Divina commedia. Dante, cantando sentimenti senza tempo e l’animo umano, ha colto elementi che gli artisti hanno sviluppato per secoli», ha spiegato. Durante l’evento sono poi intervenuti Enrico Deregibus (giornalista musicale), Paolo Trovato (docente di Storia), Luca Serianni (linguista). Infine il rapper Ernia, portatore di un linguaggio differente. Il rap oggi coincide con la voce interiore di milioni di studenti, che si rispecchiano negli scenari evocati, nel dare dignità al disagio, nel modo di guardare al presente e al futuro, nelle storie di periferia. Ernia ha dichiarato: «La cosa che noto dei rapper giovanissimi emergenti è che tutti seguono il filone. L’adolescente vuole essere parte di un gruppo, dimostrare che riesce a starci all’interno. Ecco perché molti seguono la tendenza, ma spesso dicono tutti le stesse cose. Come puoi pensare di emergere se dici le stesse cose che dicono tutti? Siate voi stessi, solo così è possibile riuscire».

Maria Delfino

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