Nominato Paolo Zoccola nuovo presidente di Apro Formazione

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ALBA È stata ufficializzata alla conferenza capigruppo di questa sera, 14 maggio, la nomina di Paolo Zoccola come nuovo presidente di Apro Formazione, designato dalla maggioranza al posto del dimissionario Gionni Marengo, per l’incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di presidente di una società partecipata dallo stesso Comune.

Una battaglia portata avanti dall’opposizione di Uniti per Alba, fino alla conferma dell’incompatibilità da parte dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione). Dopo le settimane in cui il posto è rimasto vacante, è arrivata la nomina di Zoccola, commercialista con studio ad Alba e figura di alto profilo tecnico che riveste e ha rivestito in passato numerosi ruoli istituzionali.

Oltre a essere stato consigliere e sindaco a Roddi dal ’97 al 2009, ha rivestito il ruolo di revisore dei conti in numerosi Comuni e enti del territorio.

Oggi è sindaco effettivo di Finpiemonte spa e presiede il Collegio dei revisori dei conti della Città di Torino.

Ad Alba fa parte di diverse associazioni, come il Panathlon, di cui è past president.

Dal punto di vista politico, in passato è stato candidato tra le fila della Lega, quando si chiamava ancora Lega Nord. La sua nomina è stata accolta di buon grado anche dall’opposizione, anche se non manca da parte dei consiglieri di minoranza una nota dolente per le modalità con le quali si è arrivati alla nomina.

Come dice Fabio Tripaldi, «fermo restando che non abbiamo nulla da eccepire sulla figura professionale di Paolo Zoccola, consideriamo inaccettabile che il suo nome sia stato diffuso ancora prima di renderlo noto ai capigruppo, cosa che è avvenuta soltanto stasera, con una convocazione arrivata con un preavviso di appena ventiquattr’ore».

Lo ribadisce Olindo Cervella, che dai banchi dell’opposizione ha dato fin da subito battaglia a Marengo, fino alla pronuncia dell’Anac:«Paolo Zoccola è un professionista stimato e anche dal punti di vista etico non abbiamo nulla da controbattere. Ancora una volta, però, ci duole constatare come il sindaco non tenga in alcun modo conto del resto del consiglio».

Francesca Pinaffo

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