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Menicucci e La Montagna partono oggi per Capo Nord in bicicletta

Roberto Menicucci, professore albese, e Vincenzo La Montagna, magazziniere di Sommariva del Bosco, partecipano alla North cape 4000, gara di ultraciclismo da Rovereto (Trento) fino al limite settentrionale d'Europa

Menicucci e La Montagna partono oggi per Capo Nord in bicicletta
Roberto Menicucci (a sinistra) e Vincenzo La Montagna in una pausa durante l'allenamento.

ULTRACICLISMO Da Rovereto (Trento) a Capo Nord, 4.300 chilometri e nove Paesi: questa è la North cape 4000, gara di ultraciclismo che partirà oggi, venerdì 24 luglio. Al via ci saranno circa duecento ciclisti da tutto il mondo. Tra loro, anche l’albese Roberto Menicucci, classe 1982, professore di educazione fisica al liceo Da Vinci di Alba, e Vincenzo La Montagna, magazziniere di Sommariva del Bosco nato nel 1974.

Spiega Menicucci: «Nel 2015 ero andato dal Belgio alla Turchia in bicicletta. All’epoca avevo tentato di programmare ogni tappa per filo e per segno, ma i piani erano già saltati nei primi giorni. Per questa nuova impresa, quindi, voglio lasciare tutto al caso». La Montagna, invece, è alla sua prima gara di ciclismo su lunghe distanze, ma nel 2013 era andato da solo a Gibilterra su una vecchia mountain bike. «Roberto è anche il mio allenatore di corsa in montagna, lo scorso Natale ci siamo trovati e abbiamo deciso di iscriverci alla gara. Da allora abbiamo pedalato quasi sempre assieme, macinando circa diecimila chilometri».

I partecipanti saranno monitorati tramite Gps e il passaggio attraverso quattro punti di controllo: sul lago Balaton (Ungheria), a Cracovia (Polonia), a Riga (Lettonia) e a Rovaniemi (Finlandia). Presso la capitale lettone sono previsti una cinquantina di chilometri su strade bianche. Dopo le Alpi, i ciclisti incontreranno salite in Polonia e in Scandinavia.

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Menicucci e La Montagna in bicicletta al Colle Fauniera, sotto il monumento dedicato a Marco Pantani.

Continua Menicucci: «Abbiamo già comprato i biglietti aerei per martedì 10, quindi dovremo necessariamente arrivare prima e mantenere una media di 280 chilometri quotidiani. I primi classificati impiegheranno una decina di giorni».

Ed è al momento della partenza che, secondo La Montagna, inizierà una nuova gara: «Ci sono solo due corriere al giorno per l’aeroporto di Alta. Le bici andranno smontate e bisognerà accaparrarsi il materiale per imballarle». Per l’abbigliamento tecnico, i due sono sponsorizzati dalla Pasol di Romano d’Ezzellino (Vicenza). Continua Menicucci: «Correre assieme comporta dei vantaggi in termini di motivazione e aiuto reciproco. Pur essendo molto affiatati, bisognerà comunque trovare dei compromessi, ma decideremo cammin facendo». Il docente albese, poco dopo il ritorno, si cimenterà in una corsa attorno al Monte Bianco. «Ho terminato tre volte il Tor des geants, amo le sfide impegnative», spiega. Il sommarivese, da parte sua, ha partecipato a corse in montagna su distanze di quasi duecento chilometri. Per seguire i due atleti e la loro gara, si possono visitare i profili Instagram menicoach ed enzo.lamontagna_74.

Lo scorso anno, da Monticello d’Alba erano arrivati in bici a Capo Nord l’ex pallonista Riccardo Rosso, il fratello Francesco e Marco Cagna. La North cape 4000 era stata sospesa, ma i tre avevano deciso di partire lo stesso dal Comune roerino, giungendo alla meta in diciannove giorni. Spiega Riccardo: «C’eravamo iscritti anche quest’anno ma ci sono mancate le motivazioni, ci riproveremo nel 2022».

Davide Barile

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