Metti un’aula in cortile: le richieste degli studenti e i progetti del Rotary

Metti un’aula in cortile: le richieste degli studenti e i progetti del Rotary
Il complesso della Maddalena dovrebbe poter ospitare un’aula studio non appena il corso di laurea in scienze infermieristiche sarà attivato.

ALBA Nel Consiglio comunale di mercoledì 16 giugno è emerso da un’interrogazione della consigliera Ester Marello, il problema dell’assenza in città di un’aula studio. Il sindaco Carlo Bo e l’assessore ai lavori pubblici Massimo Reggio hanno risposto che la creazione dello spazio è in fase di progettazione nel complesso della Maddalena, ma i tempi dipendono dall’insediamento del corso di scienze infermieristiche dell’Università del Piemonte orientale.

Cesare Girello, commercialista albese e membro del Rotary, con l’occasione vuole riportare all’attenzione una proposta già inoltrata nel 2018. Dice Girello: «Io e altri rotariani avevamo inviato all’allora vicesindaco Emanuele Bolla, al presidente della fondazione Crc Giandomenico Genta, a Fabrizio Pace dell’Associazione commercianti albesi e ad altri enti pubblici e privati un progetto che avrebbe messo gli studenti al centro. Purtroppo chi ci amministra ha praticamente ignorato la nostra proposta; i possibili sostenitori pubblici e privati hanno risposto che avremmo potuto beneficiare di finanziamenti appena ci fossimo costituiti in un ente senza fini di lucro». Il gruppo aveva ipotizzato di coprire il cortile della Maddalena per destinarlo a spazio per lo studio e per progetti formativi.

Metti un’aula in cortile: le richieste degli studenti e i progetti del Rotary
Il complesso della Maddalena dovrebbe poter ospitare un’aula studio non appena il corso di laurea in scienze infermieristiche sarà attivato.

A sostegno dell’idea era stato preparato un fascicolo illustrativo. «Ci siamo detti: perché, al posto di usare lo spazio solo per ospitare la Fiera del tartufo, non possiamo creare un centro di formazione che possa offrire ai giovani un’occasione di crescita culturale e professionale e, al contempo, dare loro uno spazio per sopperire alle esigenze legate allo studio?», dice Girello.

Però «i piani degli amministratori sono altri. Pur essendo ben documentata e strutturata, la nostra proposta non è stata presa sul serio. Tramite il Rotary e altre mie conoscenze professionali, avremmo potuto portare in città alcune delle migliori realtà nel campo della formazione e della divulgazione, come il Ted. Si tratta di un’associazione internazionale che propone conferenze di livello scientifico molto alto, chiamando scienziati, imprenditori, intellettuali ed esperti a parlare alla platea su vari e interessanti argomenti».

In conclusione, Girello spera che il progetto sia nuovamente ripreso, in modo da «dare ad Alba ciò che necessita di più: una prospettiva per i giovani».

d.ba.

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