I missionari Roberto Panetto e don Lisa cittadini onorari di Ceresole

I missionari Roberto Panetto e don Lisa cittadini onorari di Ceresole

CERESOLE Il legame ideale che unisce Ceresole, la Cambogia e il Brasile si è rinsaldato. Il Consiglio comunale ha riconosciuto ai missionari Roberto Panetto e don Giovanni Lisa, operanti in Asia e Sudamerica la cittadinanza onoraria. La cerimonia di consegna delle onorificenze si è svolta a margine del Consiglio: a ritirare la targa per il sacerdote operante in Brasile è stato il nipote Tommaso Lisa, che ha ringraziato l’Amministrazione per l’attestazione di riconoscimento dei valori autentici rappresentati dal curato, come la passione per la giustizia e per il dialogo con tutti. Don Lisa, novantenne, si trova dal 1977 a Teofilo Otoni, nel Brasile Sud-Orientale, dove ha fondato un centro di formazione nel quale i giovani possono apprendere una professione (falegname, meccanico, sarto e altro).

Roberto Panetto, presente alla cerimonia, ha voluto sottolineare il ruolo che il paese roerino ha avuto nella sua vita. «Ceresole è dove sono cresciuto e la missione è nata grazie all’aiuto di tanti ceresolesi che ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto con le donazioni. Si dice che nessuno sia profeta in patria, ma in questo caso non è stato così. La missione che stiamo realizzando non è solo merito mio, ma di questa catena di persone». Il missionario salesiano da anni è impegnato nel Sud-Est asiatico. Il suo operato ha infatti preso avvio in Thailandia nel 1975. Classe 1951, Panetto ha emesso i voti perpetui nel 1969, dopo aver trascorso diversi anni tra i figli di don Bosco. Nel 1975 è arrivato in Thailandia, nella capitale Bangkok, dove ha lavorato come insegnante di meccanica, professione che ha continuato a esercitare anche dopo il 1989, anno del suo trasferimento in Cambogia, dove, come ammette, «esiste la povertà vera». Il Paese è uscito devastato dalla dittatura di Pol Pot e dal genocidio perpetrato dai Khmer rossi, e Roberto ha offerto il suo aiuto, istruendo i giovani nel campo della meccanica, e fondando, nel corso degli anni, scuole a Phnom Penh, Battambang, Poipet, e, nel 2006, a Sihanoukville, sua attuale sede. Un uomo di don Bosco, che, in un Paese devastato, ha seguito gli insegnamenti del maestro: in ogni inizio, occorre pregare e rimboccarsi le maniche.

Nel corso della serata è stata assegnata anche la cittadinanza onoraria al Milite ignoto, iniziativa proposta ai Comuni dall’Anci, per ricordare il sacrificio dei caduti nelle diverse guerre.

Dennis Bellonio

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