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Giunta regionale, le prime indiscrezioni sui nomi degli assessori

Giunta regionale, le prime indiscrezioni

PIEMONTE Il riconfermato presidente del Piemonte Alberto Cirio oggi (mercoledì 12 giugno) è Roma, e non dovrebbe avviare le trattative per la formazione del suo nuovo esecutivo fino alla prossima settimana ma nel mondo della politica piemontese il toto-giunta è già cominciato.

Come previsto dalla nuova legge regionale in materia, gli assessori questa volta saranno 11 anziché 14, e gli esterni potranno essere al massimo tre. Sul tavolo peseranno anche la scelta del nuovo presidente del Consiglio regionale e quella dei sottosegretari, nuove figure appena introdotte.

Le elezioni hanno ribaltato i rapporti di forza fra Fdi e Lega, per cui nel Cirio bis al partito di Meloni potrebbero spettare cinque assessori. Mentre alla Lega che ne aveva sette, questa volta ne toccherebbero soltanto due. Altri due andrebbero a Forza Italia, e i due rimanenti competerebbero alla lista civica Cirio Presidente, che avendo avuto più voti potrebbe puntare poi a compensare su altri fronti.

Il più votato del partito più forte è l’assessore Fdi uscente Maurizio Marrone, che sarà certamente confermato alla testa di un assessorato di peso. Il più importante per budget e posta in gioco è la sanità, uno dei più strategici il lavoro, quello forse di maggiore visibilità la cultura. E non è un segreto che a Marrone interessino tutti.

Resta da vedere se il moderato governatore del Piemonte vorrà assegnare un esponente di tale forza identitaria settori così delicati. Per la sanità potrebbe optare per un tecnico, scelta che gli permetterebbe di tenere maggiormente sotto controllo un settore fondamentale. Il nome potrebbe essere Maurizio Dall’Acqua, ex direttore generale del Mauriziano da poco in pensione, grande conoscitore della sanità piemontese e tra gli estensori del programma di Fdi.

Della squadra uscente appaiono piuttosto sicure anche le riconferme dell’azzurro Marco Gabusi, dei leghisti Fabio Carosso e Fabrizio Ricca – quest’ultimo è il più votato della Lega a Torino – e dell’esponente Fdi Elena Chiorino.

Fratelli d’Italia potrebbe poi mettere in campo il capogruppo uscente Paolo Bongioanni, il sindaco uscente di Casale Monferrato Federico Riboldi che ha raccolto 10mila preferenze, e Roberto Ravello, ex assessore regionale nella giunta Cota (2010-2014).

Fra gli esterni, Forza Italia è intenzionata a recuperare Claudia Porchietto, non eletta alle europee, anche lei assessora in Regione ai tempi della presidenza Cota, che ha lavorato al programma della maggioranza per il lavoro. Resta da vedere chi occuperebbe quale casella, ma il risiko – sostengono gli interessati – non è ancora partito.

Ansa

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