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Addio a Corrado Quadro, memoria storica del Roero e di Canale

I funerali saranno domani, 23 gennaio, nella parrocchia di San Vittore a Canale. Grande cultore e studioso del piemontese, aveva collaborato con molte realtà

Addio a Corrado Quadro, memoria storica del Roero e di Canale

di Elena Chiavero

CANALE – Canale piange la scomparsa di Corrado Quadro, bancario in pensione, mancato all’età di 84 anni. Il funerale si svolgerà domani, 23 gennaio, nella parrocchia di San Vittore, a Canale. Lascia la moglie Marilisa, il figlio Stefano, la sorella Nilda. Molto conosciuto in tutto il Roero, Corrado era apprezzato per la sua conoscenza e passione nei confronti della storia locale, un punto di riferimento per la lingua piemontese.

Era stato anche amministratore comunale con Amministrazione Monchiero per due mandati.  Significativo il suo impegno nella scuola: grazie alla sua competenza, pazienza e disponibilità è riuscito a avvicinare, negli anni, centinaia di ragazzi alla lingua e alle tradizioni locali. Aveva collaborato a tante iniziative editoriali, tra cui la rivista “Roero terra ritrovata”, “Notturni nelle Rocche”, “Rèis-Roero Folk festival” ed è stato anche collaboratore della compianta maestra Antonina Galvagno, della quale aveva trascritto poesie e canzoni popolari. Corrado ha poi scritto un bellissimo racconto sulla leggenda del “Babi ‘d Canal” ed è anche stato l’autore della sceneggiatura dialettale “La Favola di Gelindo.

Anche l’Unitré di Canale con il quale Corrado ha collaborato  ed è stato per tanti anni membro del Consiglio Direttivo, lo ricorda con molta gratitudine. “Ricordiamo l’impegno appassionato e competente nello studio della storia locale con la sue ricerche sui personaggi, sulla toponomastica, sulle Confraternite, sulle tradizioni locali e nella divulgazione della lingua piemontese nella parlata di Canale”. Grande amico della Pro Loco, con il quale ha collaborato principalmente per le iniziative culturali, tra le quali “Vita religiosa a Canale”, concorso “Arzig” e il libro “Rapulaire” con Antonina Galvagno, “Una vita una storia”, senza dimenticare le sue collaborazioni con l’Ecomuseo delle Rocche, con il Museo Arti e mestieri di un tempo, e con tante associazioni ed enti che lo ricordano con affetto e simpatia.

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