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Natale in famiglia tra Piemonte e Brasile: la storia dei Giachino e dei Giachini

Un incontro natalizio a Rodello riunisce parenti separati dall’oceano grazie alla riscoperta delle radici familiari

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di Davide Barile 

L’INCONTRO – Il fatto che il Natale si debba passare in famiglia è una regola non scritta che quasi tutti, a parte chi ne è impossibilitato, cercano di rispettare. Anche quando, per farlo, è necessario attraversare l’oceano per incontrare cugini dei quali, fino a qualche anno fa, si ignorava l’esistenza. Così è stato quest’anno a Rodello, in località Moje, nella casa di Marco Giachino, della moglie Palmina e del figlio Luca. Qui, dal 20 al 26 dicembre, sono stati ospiti dal Brasile il cugino Eduardo con la moglie Angela e i figli Vinícius e Leonardo. Marco ed Eduardo, che per un refuso di qualche impiegato dell’anagrafe di cognome fa Giachini, discendono dalla stessa famiglia di quel Giacomo Giachino, detto Santiago, nato a Gottasecca nel 1831 ed emigrato in Uruguay tra il 1865 e il 1870. Il ramo brasiliano deriva da uno dei suoi figli, Pietro Giuseppe, che si trasferì nel Paese verdeoro nel 1894.

 La scoperta dei parenti oltreoceano 

Come racconta Marco: «Quando ho scoperto di avere dei parenti oltreoceano, la felicità mi ha lasciato senza fiato. È successo sette anni fa e proprio non me l’aspettavo. Sono solito pubblicare su Facebook testi sulla famiglia e sulla vita di un tempo e, a un certo punto, ricevo un messaggio dalla brasiliana Eugenia Semenzini che dice “Ciao cugino, finalmente ti ho trovato”. Nelle mie pubblicazioni, aveva notato dei dettagli che combaciavano con i dati raccolti nelle sue ricerche».

La ricostruzione dell’albero genealogico

Eduardo entra in gioco nel 2021 ed è lui a ricostruire l’albero genealogico. «Dovevo riprendermi dopo un intervento e ho trovato questo modo per passare il tempo. Da allora, è diventata una grande passione, le ricerche diventano quasi infinite. Oltre all’aspetto storico, vi è la grande gioia di aver conosciuto Marco e la sua famiglia».

Incontri, libri e legami familiari 

La prima visita dei Giachini ai Giachino è del 2022, seguita da una seconda nel febbraio 2024. In mezzo, prima del recente incontro, ci sono telefonate, messaggi (anche nel gruppo familiare Whatsapp italo-brasiliano-uruguaiano) e due libri. Il primo, E poi è magia, lo ha fatto stampare Eduardo come sorpresa per il settantesimo compleanno di Marco, festeggiato il 7 maggio: all’interno, sono contenuti i suoi racconti scritti e postati su Internet. «Dobbiamo pensare già a una seconda edizione, la sua produzione è molto proficua», specifica Eduardo, «aggiungerei anche un volume sull’eccellente cucina di Palmina, che unisce i sapori del Piemonte e della Puglia».

Le ricerche storiche e gli incontri istituzionali 

L’altra pubblicazione già edita riguarda i risultati delle ricerche di Eduardo sui Giachino. «I testi sono in italiano, spagnolo e portoghese, ne abbiamo omaggiato una copia anche al sindaco di Rodello, Franco Aledda, che ci ha ricevuti in Municipio». Altri incontri istituzionali durante la permanenza di Eduardo e famiglia in Italia sono avvenuti in alta Langa. «Siamo atterrati l’11 dicembre a Milano e, prima di arrivare in Piemonte, abbiamo visitato San Marino, Firenze, Montese e Pistoia. In questi ultimi due luoghi, la Força expedicionária brasileira combatté durante la Seconda guerra mondiale contro il nazifascismo. A Monte Castello, luogo della battaglia più famosa, vi è un monumento in ricordo dei quattrocento caduti e dei reduci».

Il ritorno nei luoghi delle origini 

Dopo aver attraversato Toscana e Liguria, l’incontro tra i Giachini e i Giachino è avvenuto il 20 dicembre a Montezemolo: «Qui, nella borgata Tetti, nacque, prima del trasferimento in America, il mio bisnonno Pietro Giuseppe. È stato molto speciale conoscere il paese in cui viveva la famiglia di mia trisnonna, nei viaggi precedenti ero già stato a Camerana e Gottasecca, da dove venivano i genitori e i nonni paterni di Pietro Giuseppe». Oltre a visitare la casa natale e la chiesa in cui fu battezzato l’avo, aggiunge Eduardo, «abbiamo consegnato copia dei due libri alla consigliera comunale Michelle Minardi. Il sindaco ci aveva invitati in Municipio il 23, ma a causa delle forti nevicate non ci siamo potuti spostare».

Un Natale sotto la neve 

Proprio la neve, però, ha aggiunto un tocco magico al Natale: «In Brasile non siamo abituati, l’avevamo già vista in altri luoghi ma, per la prima volta, l’abbiamo osservata mentre scendeva. Il paesaggio diventa bellissimo e, come dice sempre Marco, la terra ha bisogno di neve e ciò che fa parte della natura ha i suoi tempi e spazi», conclude il cugino Eduardo.

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