ALBA – Un pranzo istituzionale a Milano si trasforma in un inatteso ponte tra le Langhe e gli Stati Uniti. È da un retroscena raccontato da La Stampa, in un articolo firmato da Roberto Fiori, che emerge l’interesse del vicepresidente americano J. D. Vance per il territorio albese e, soprattutto, l’invito ufficiale rivoltogli dal sindaco di Alba, Alberto Gatto, a tornare in città in occasione della prossima Fiera internazionale del Tartufo.
Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese, durante il pranzo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier Antonio Tajani, a margine del bilaterale tenutosi a Milano in concomitanza con l’inaugurazione delle Olimpiadi, Vance si sarebbe dichiarato «innamorato del tartufo e dei vini di Alba». Un’affermazione che non è passata inosservata ai vertici piemontesi presenti o informati dell’incontro.
A svelare il retroscena è stato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Tajani. «Mi ha detto: “Sono qui con Meloni, Vance e Rubio. Ma lo sai che il vicepresidente degli Stati Uniti adora il tartufo bianco d’Alba e conosce bene la tua città, essendo già venuto a visitarla in vacanza?”». Un dettaglio che ha immediatamente acceso l’attenzione istituzionale sul possibile ritorno ufficiale di Vance nelle Langhe.
Da qui il contatto diretto con Alberto Gatto, primo cittadino di Alba. Regione e Comune hanno concordato l’invio a Milano di una selezione di prodotti albesi e di alcune magnum di Barolo, anche se la stagione del tartufo bianco si è conclusa a fine gennaio. Ma soprattutto è nata l’idea di rilanciare con un invito formale.
L’obiettivo è chiaro: portare il vicepresidente degli Stati Uniti ad Alba in autunno, in occasione dell’inaugurazione della prossima Fiera internazionale del Tartufo. Un invito che, come conferma lo stesso Gatto, è già stato messo nero su bianco. «Abbiamo già scritto la lettera d’invito. Sarebbe per noi un grande onore ospitare nuovamente ad Alba un’autorità così importante in occasione della prossima edizione della Fiera, per celebrare l’amicizia e la cooperazione tra l’Italia, il Piemonte e gli Stati Uniti».
Un gesto dal forte valore simbolico, che rafforza il ruolo di Alba come ambasciatrice internazionale del territorio e delle sue eccellenze, capace di parlare anche ai più alti livelli della politica mondiale.
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