di Davide Barile
ALBA – Le tappe albesi dell’edizione numero 22 del Festival biblico, che ha come tema “Il potere del limite”, sono iniziate lunedì 27, con la riflessione dell’arcivescovo Vincenzo Paglia sul valore degli anziani nella nostra società.
Ritorna Marinella Perroni
Questa sera, martedì 28 aprile, alle 18, nella sala Giacomo Alberione di piazza San Paolo 14 interviene Marinella Perroni. Già docente di Sacra scrittura al Pontificio ateneo Sant’Anselmo di Roma, proporrà una rilettura esegetica del racconto della creazione per comprendere il significato biblico del potere e del limite.
«Ho scelto di partire dall’inizio», spiega, «perché mi sembra possano esserci molti spunti per ragionare sul tema. Siamo abituati a vedere, nel racconto della creazione, l’onnipotenza di Dio, ma a ben guardare è Dio stesso ad aiutarci a capire quale deve essere il nostro rapporto con il creato. In lui, non c’è l’idea di un potere smisurato: sente di doversi porre dei limiti e, proprio per questo, dopo il sesto giorno si riposa. Così facendo, insegna al suo stesso popolo che esistono dei limiti». Negli ultimi tempi, «ci stiamo abituando ai deliri trumpiani, che io chiamo dell’onnipotenza e non di onnipotenza. Chi, per sentirsi come Dio, non si pone limiti, è smentito proprio dalle prime pagine della Bibbia».
Don Ciotti incontra i giovani
Domani, mercoledì 29 aprile, alle 11.15, si terrà, in sala Ordet, l’incontro degli studenti albesi con don Luigi Ciotti. La conversazione con il fondatore del gruppo Abele e di Libera, impegnato da sempre nella lotta alla tossicodipendenza e alle mafie, sarà moderata da Francesca Pinaffo di Gazzetta d’Alba e verterà su “Legalità e coraggio: come i giovani possono cambiare la società”.
La Grazia
Ancora mercoledì 29, alle 20.30, in sala Alberione, sarà trasmesso il film La grazia di Paolo Sorrentino. A presentarlo sarà Pier Mario Mignone, che anticipa: «La pellicola è legata al tema della potenza e dei limiti della responsabilità di un presidente della Repubblica che, giunto alla fine del suo mandato, è consapevole di quanto sia grave la sua responsabilità nel concedere la grazia a due persone. Sorrentino è un autore estremamente originale, non paragonabile ad altri, e con La grazia ha raggiunto la sua maturità. Glielo hanno riconosciuto anche i critici che, pur ammettendo la bontà dei suoi lavori precedenti, non lo apprezzavano particolarmente. Con lui c’è sempre l’attore feticcio Toni Servillo: se i suoi personaggi fossero interpretati da altri risulterebbero poco credibili. La loro è una sinergia duratura, un po’ come Mastroianni con Fellini».
Stefania Belmondo in sala Ordet
Il Festival biblico si concluderà lunedì 4 maggio, alle 18, in sala Fenoglio, Stefania Belmondo e Antonella Saracco presenteranno Ho imparato a vincere, libro pubblicato da Graphot sul percorso sportivo della fondista di Pontebernardo. Nata nel 1969, nella sua carriera Belmondo ha vinto dieci medaglie olimpiche e tredici ai campionati mondiali. d.ba.
