ALBA – È la Ferrero l’azienda attiva nel settore dei prodotti dolciari a base di cioccolato in cui l’ufficio per la concorrenza della Commissione europea sta svolgendo un’ispezione a sorpresa per raccogliere documenti riguardo possibili violazioni alle norme europee che vietano i cartelli e le pratiche commerciali restrittive, nonché gli abusi di posizione dominante sul mercato.
Un comunicato stampa diffuso nella serata di lunedì 13 aprile non erano presenti indicazioni riguardo il nome dell’azienda ma è stato lo stesso gruppo albese a confermare i controlli nei suoi uffici garantendo che «L’azienda sta collaborando pienamente e fornendo le informazioni richieste».
I funzionari antitrust hanno visitato due sedi, in altrettanti paesi, del colosso dolciario esaminando possibili forme di segmentazione del mercato che possono portare a restrizioni degli scambi di merci tra gli Stati membri del mercato unico europeo e ostacoli agli acquisti multi-paese.
«Le ispezioni a sorpresa rappresentano una fase investigativa preliminare in caso di sospette pratiche anticoncorrenziali. Il fatto che la Commissione effettui tali ispezioni non implica che l’impresa sia colpevole di comportamento anticoncorrenziale, né pregiudica l’esito dell’indagine stessa. La Commissione rispetta i diritti di difesa, in particolare il diritto delle imprese di essere ascoltate nei procedimenti antitrust», precisano dagli uffici europei ricordando che non esiste un termine legale per il completamento delle indagini sulle condotte anticoncorrenziali poiché la durata dipende da una serie di fattori, tra cui la complessità di ciascun caso».
