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Politica ed etica possono andare di pari passo: se ne parla venerdì 17 ad Alba e Bra

Doppio appuntamento, ad Alba e Bra, con padre Giuseppe Riggio, direttore di Aggiornamenti sociali, rivista dei Gesuiti specializzata nel trattare questioni sociali

Politica ed etica possono andare di pari passo: se ne parla venerdì 17 ad Alba e Bra
Padre Riggio.

ALBALa politica e in generale l’approccio di chi amministra i singoli territori, a tutti i livelli, dovrebbero avere un obiettivo primario: puntare allo sviluppo umano, culturale ed economico delle comunità e delle singole persone che le compongono, in un’ottica di bene comune. In tempi in cui questo faro sembra meno luminoso, rispetto a periodi storici più felici, è importante aprire una riflessione collettiva sul tema, anche per valorizzare le esperienze positive che già esistono.

Le due serate

Sono in programma per venerdì 17 aprile due incontri dal titolo “La cura della democrazia. Una riflessione spirituale ed etica sulla politica”: a Bra nella sala Arpino, alle 18; e ad Alba nel Seminario vescovile, alle 21. L’organizzazione è dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Alba, insieme alla Pastorale per la cultura e alla Pastorale scolastica, in collaborazione con l’Azione cattolica. Protagonista sarà padre Giuseppe Riggio, direttore di Aggiornamenti sociali, rivista fondata dai Gesuiti nel 1950, specializzata nel trattare le questioni più dibattute da un punto di vista etico e qualificato. Siciliano, classe 1976, laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, padre Riggio ha lavorato per alcuni anni nel campo delle relazioni industriali, per poi entrare nei Gesuiti. Oltre a dirigere la rivista, ha all’attivo diverse pubblicazioni sempre su tematiche sociali.

A Bra, i saluti introduttivi saranno affidati al sindaco Gianni Fogliato e l’introduzione a Gilberto Garrone, parroco della città; ad Alba, i saluti spetteranno al vescovo Marco Brunetti e al sindaco Alberto Gatto, mentre l’introduzione a Luciano Marengo, direttore della Pastorale scolastica.

Spazio al dibattito

I due incontri saranno strutturati nello stesso modo: dopo l’intervento di Riggio, si terrà un dibattito tra i presenti, con il quale si cercheranno di capire le diverse visioni su un argomento così complesso e allo stesso tempo essenziale. Sarà don Gianni Manzone, direttore della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi albese, a tirare le somme e a trarre le conclusioni da quanto emergerà. Spiegano gli organizzatori: «Come favorire pratiche di lettura della situazione sociopolitica alla luce della dottrina sociale della Chiesa? Come mettere a sistema le tante esperienze locali affinché abbiano incidenza politica sia a livello piemontese sia a livello nazionale? Intendiamo proporre un confronto basato sul dialogo e non sullo scontro».

Gli obiettivi

Gli obiettivi sono due: capire come armonizzare le diverse istanze del territorio attraverso una lettura condivisa; far fiorire idee concrete per rispondere, dal basso, a una crisi della partecipazione sempre più evidente. Entrambe sono mete raggiungibili grazie alla valorizzazione del senso di comunità e delle microesperienze.

«La comunità ecclesiale vuole accompagnare e sostenere coloro che si dedicano al bene comune del territorio, mettendo al centro il dialogo tra visioni ed esigenze diverse, secondo un pluralismo che non nega la base comune». È la democrazia, nella sua accezione migliore, che permette a ogni uomo e donna di esprimersi e di realizzarsi. Le due serate saranno una presentazione della Settimana sociale piemontese, in programma a Torino il 18 e il 19 aprile. L’ingresso ai due incontri sarà libero e gratuito.

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