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Moretta / La storia del rione sarà il tema dell’incontro della casa del quartiere

Moretta / La storia del rione sarà il tema dell'incontro della casa del quartiere

di Davide Barile

MORETTA – Dallo scorso anno i comitati di quartiere Moretta corso Langhe e Moretta due hanno promosso gli incontri della casa del quartiere, che sono aperti a tutti e si svolgono nel centro anziani di via Rio Misureto.

Nell’ultimo, il 14 marzo, si era parlato di alberi monumentali dell’Albese con Italia nostra: si è trattato dell’ultima uscita pubblica di Roberto Giretti, presidente del sodalizio e consigliere del comitato di quartiere Moretta corso Langhe, che è venuto a mancare il giorno di Pasqua. La presidente Maria Grazia Perrone lo ricorda così: «Era una persona di un’umanità eccezionale, dai toni pacati, sempre pronto ad aiutare in silenzio. Per il quartiere si è sempre speso in prima persona, ci dava lo stimolo per continuare e credeva nelle nostre iniziative».

La nascita di un rione

Il prossimo incontro della casa del quartiere sarà sabato 18 aprile alle 20.45: per l’occasione, a parlare sarà Sergio Susenna, maestro elementare in pensione, ricercatore in campo archeologico, storico e sociologo, punto di riferimento per tutto il rione. Racconta: «Lo scorso anno, come titolava Gazzetta, avevo intenzione di parlare della zona della Moretta dalla preistoria ai giorni nostri. Il 18 esordirò mostrando l’articolo e porrò la domanda retorica di Enzo Tortora: “Dove eravamo rimasti?”. Quando insegnavo, avevo ideato una striscia di carta lunga cinque metri che indicava i millenni della storia di Alba: mi concentrerò sulla parte finale, ovvero sugli ultimi centocinquant’anni. Prima, la zona della Moretta era definita “camparia” e l’agricoltura primeggiava. Nel periodo più recente, si inizia a vedere qualcosa di tangibile con l’avvio dell’espansione urbanistica».

Susenna prosegue: «Il santuario è di inizio Novecento, attorno si sviluppò un intero quartiere. Per la crescita sociale ebbe un ruolo da protagonista la proprietaria della fornace Montanaro, che donò mattoni e terreni. Parlerò anche delle scuole: l’Enologica sorse nel 1881 e il primo asilo, gestito dalla suore Salesiane, nel 1935. Per le elementari occorrerà attendere più tempo, così come per le medie: chi era in Municipio era solito dire “tanto quelli della Moretta vanno a piedi”».

Lo storico conclude: «Prima dell’arrivo della ferrovia nel 1860 si può dire che il rione andasse fino in piazza Savona. Poi fu eretta questa barriera di confine. Farò un cenno anche agli amministratori albesi provenienti dalla Moretta: qui abitavano i sindaci Osvaldo Cagnasso e Francesco Sobrero. E ovviamente è la zona in cui è cresciuto e risiede Alberto Gatto».

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