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Sulle orme del santo: il viaggio della parrocchia di Boschetto e Madonna del Pilone

Sulle orme del santo: il viaggio della parrocchia di Boschetto e Madonna del Pilone 2

di Lino Ferrero

BRA e CAVALLERMAGGIORE – Dopo il successo dello scorso anno, quando la comunità si era ritrovata unita prima per la canonizzazione di Carlo Acutis e poi nel commosso saluto a papa Francesco, la richiesta è stata unanime: bisogna ripartire.

E così, la parrocchia di Maria Madre della Chiesa – che unisce le borgate Madonna del Pilone di Bra e Boschetto di Cavallermaggiore – si è rimessa in cammino, guidata da don Bernardo Petrini.

Questa volta, la meta scelta è stata il Veneto, per un pellegrinaggio di tre giorni vissuto tra arte, storia e una spiritualità capace di toccare le corde più profonde dell’anima.

La prima tappa è stata Padova, città ricca di storia e spiritualità, che ha saputo sorprendere i pellegrini con la sua bellezza e la sua accoglienza. Fin da subito, il gruppo è stato accompagnato con grande cura: nelle basiliche, sono stati i frati stessi a fare da guida, trasformando ogni spiegazione in un vero momento di evangelizzazione.

Le visite alla basilica di Sant’Antonio di Padova, a Santa Giustina e a San Leopoldo hanno regalato momenti di intensa preghiera. Non semplici tappe turistiche, ma esperienze vive, capaci di lasciare un segno profondo.

Sulle orme del santo: il viaggio della parrocchia di Boschetto e Madonna del Pilone 2

Il secondo giorno è stato dedicato all’arte: dalla straordinaria cappella degli Scrovegni, con gli affreschi di Giotto, fino alla maestosità del palazzo della Ragione. Un percorso in cui la bellezza artistica si è intrecciata con la spiritualità, elevando lo sguardo e il cuore.

Sulla via del ritorno, il gruppo ha vissuto un ultimo momento intenso a Spiazzi, nel territorio di Caprino Veronese. Qui sorge il suggestivo santuario della Madonna della Corona, incastonato nella roccia, in un luogo che sembra sospeso tra cielo e terra. Ad accogliere i pellegrini è stato il rettore del santuario, guida preziosa e coinvolgente. La sua testimonianza ha reso la visita ancora più significativa, trasformandola in un incontro autentico con il sacro, in un contesto dove il silenzio e la natura invitano alla riflessione interiore.

Ma l’aspetto più bello di questi tre giorni non si trova su nessuna mappa. Nonostante il pellegrinaggio fosse organizzato dalla parrocchia, molti partecipanti provenivano da realtà diverse. Eppure, in pochissimo tempo, ogni distanza è scomparsa.

«Si è creato un bellissimo spirito di unità e comunione» raccontano i partecipanti. «Anche senza conoscerci tutti, abbiamo sentito chiaramente che lo Spirito ci ha uniti, aiutandoci a vivere insieme questi giorni intensi».

Un cammino che continua

Si è tornati a casa con gli occhi pieni di bellezza e il cuore colmo di pace. Don Bernardo e i suoi parrocchiani hanno dimostrato ancora una volta che il pellegrinaggio non è solo un viaggio verso una meta, ma un’occasione per riscoprirsi fratelli, parte di una Chiesa che cammina, prega e sa anche sorridere insieme. E, come ogni vero cammino, anche questo non finisce qui. Alla prossima tappa!

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