Vinum: con i borghi lo street food è made in Langa

Otto borghi, coordinati dalla Giostra delle cento torri, proporranno innovativi piatti della tradizione

Giovani wine lovers dall’Italia e dall’estero celebrano la 46ª edizione di Vinum 6
ALBA, ITALY - MAY 5: A general view of Vinum Alba on May 5, 2024 in Alba, Italy.(Photo by Stefano Guidi/Getty Images for Ente Fiera di Alba)

di Davide Barile

ALBA – Quando viene l’ora di fermarsi per mangiare qualcosa, a Vinum, in soccorso giungono i borghi albesi con lo Street food ëd Langa. Che, come ricorda Luca Sensibile, presidente della Giostra delle cento torri, «è l’unica iniziativa che, durante la rassegna, permette di fermarsi per rifocillarsi in città. Rappresenta la parte più popolare della manifestazione, ideale coronamento di una giornata in famiglia o con amici. È strutturato come un percorso a tappe, per cui il visitatore può procedere con gli assaggi nelle postazioni presenti nelle varie piazze dall’antipasto ai dolci».

Tutto il cibo proposto nello Street food ëd Langa «appartiene alla tradizione della cucina albese: non ci sarà mai, ad esempio, il prosciutto crudo. Allo stesso tempo, sono piatti che si possono consumare in piedi e molti di essi direttamente con le mani».

L’idea «risale al 2015. Nel Consiglio di amministrazione dell’ente Fiera eravamo appena stati nominati io, Liliana Allena e Marco Scuderi. Era ormai febbraio e dovevamo organizzare Vinum, in ritardo rispetto agli anni precedenti. La rassegna andava risollevata, non poteva competere con fiere come il Vinitaly e aveva perso il senso dell’originaria Fiera dei vini di Pasqua. È stato necessario rivolgersi agli enoturisti e a un pubblico relativamente giovane: senza il cibo, la formula non avrebbe funzionato».

I borghi, che fanno riferimento alla Giostra delle cento torri, «nel corso degli anni sono stati coinvolti tutti, compresi il Gruppo storico e gli sbandieratori e musici Città di Alba. Quest’anno saranno presenti otto borghi, tutti tranne le Rane. Per i borghigiani si tratta della prima uscita pubblica dell’anno, in un periodo che segna l’inizio dei preparativi per i grandi appuntamenti autunnali, Palio degli asini e sfilata. Quest’anno cercheremo di incrementare il momento dell’investitura e siamo già al lavoro per la festa dei sessant’anni della Giostra, nel 2027».

Il menù

Entrando nel dettaglio delle piazze e dei menù, in piazza Bubbio, davanti al palazzo delle mostre e dei congressi, gli studenti dell’Apro proporranno costine di maiale laccate al miele su crema di ceci e risotto al Nebbiolo, mentre la Moretta preparerà, in collaborazione con l’Associazione macellai albesi, carne cruda battuta al coltello, salsiccia di suino (cotta) e di bovino (cruda), tagliata, costata, piadina farcita con prosciutto cotto e formaggio o verdure grigliate e formaggio, agnolotti con ripieno di fassona piemontese, frittelle di patate piemontesi, i sobrich, semolino dolce e fragole.

È Street food,  borghi e Apro prenderanno tutti per la gola

Tra via Snider e piazza Medford il borgo del Fumo cucinerà pan fritto farcito con lardo, gorgonzola, salame cotto o acciughe al verde; alici fritte; tris di antipasti a scelta tra insalata russa tonnata, bocconcini di salsiccia al vino, misto di salumi e gorgonzola, acciughe al verde. Il Santa Barbara proporrà peperone con acciuga o con bagnetto verde, frittate, frittelle vitello tonnato, focaccia ripiena, asparagi con fonduta o uovo, patatine fritte. La scelta del borgo Santa Rosalia include polpette con patate; tris di antipasti con giardiniera, insalata bergera e grissini di polenta con gorgonzola; tris di formaggi Bra, Raschera e toma con cognà; panino con polpette o antipasti; macedonia.

Spostandosi nel cortile della Maddalena, il borgo San Martino presenterà pane con salumi e tomino al miele; panino arrotolato con porchetta, cipolle caramellate e salsa allo yogurt; crocchette salate e pere al vino rosso. La proposta dei Brichet include gnocchi di patate con crema di formaggio, pesto o ragù di carne; bocconcini di salsiccia, pesciolini e patatine fritte. Dai Patin e tésor si troveranno focacce con erbe, formaggio e lardo, pane fritto e macedonia.

Il finale sarà con i dolci del borgo San Lorenzo in piazza Ferrero: torte a scelta tra mele, nocciole, carote, fragole, yogurt, limone, pesche, cocco, pere e cioccolato; crostata o rotolo di pan di Spagna farcito con marmellata o Nutella; bonet; pesca ripiena con cioccolato e amaretti; sorbetti di uva fragola o bergamotto; crema calda di zabaione con pasta di meliga; biscotti; crepes alla Nutella con panna montata; torta di nocciola con zabaione o cioccolato. 

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