ALBA – Da tre medici del 118, nell’Asl Cn 2 si potrebbe scendere a uno. È quanto emerso da «canali informali» portati a conoscenza del Consiglio dal rappresentante della maggioranza Ali Draichi, che ha presentato un’interrogazione nel corso della seduta del 29 aprile.
Ha risposto il primo cittadino: «Lo abbiamo saputo all’inizio della scorsa settimana. Non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale e ciò è ancora più grave se si pensa che le nuove disposizioni sarebbero dovute entrare in vigore il 1° maggio».
Alberto Gatto ha proseguito: «Oggi ad Alba ci sono due medici, uno dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 20, l’altro dalle 20 alle 8. A Bra ne è presente uno solo. Con le modifiche ventilate, resterebbe un medico a Bra dal lunedì al venerdì della 8 alle 20, mentre il sabato e nei festivi sarebbe ad Alba, all’Asava, dalle 20 alle 8. È un paradosso: bisognerebbe stare male di giorno a Bra e di notte nei fine settimana da noi».
Come procedono i Comuni?
«Io, il sindaco di Bra e la sindaca di Santo Stefano Roero, presidente dei primi cittadini dell’Asl Cn2, abbiamo scritto una lettera ad Azienda zero e alla Regione, in particolare al presidente Cirio e all’assessore Riboldi. Al momento abbiamo ottenuto uno spostamento del termine al 16 maggio». È in programma una riunione l’8 maggio: «Faremo presente che nella Cn1 i medici del 118 sono quattro o cinque».
Draichi, volontario nella Croce rossa, ha aggiunto: «Ancora una volta i Comuni si trovano alle prese con tagli. Si rischia che il medico debba recarsi a Cortemilia e, per urgenze dall’altro capo della Asl, si debba attendere l’elisoccorso anche per casi banali».
Intanto si introduce una novità, per quello che riguarda il servizio di emergenza urgenza sanitaria, come ha dichiarato il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo.
“Dal 16 maggio prossimo il DEA dell’ospedale di Verduno ospiterà un’auto medica con medico e infermiere a bordo, in aggiunta ai mezzi di base e avanzati presenti sul territorio. È il tipico caso in cui una criticità si trasforma in opportunità, che consente di dare stabilità al sistema, cioè di proseguire in sicurezza, anche a parità di risorse, l’attività di emergenza-urgenza sul territorio.
L’introduzione dell’auto medica consente infatti di concentrare le risorse mediche in alcune postazioni di riferimento. È un’organizzazione più funzionale, con ricadute positive sugli assistiti: il medico, che dispone di un mezzo agile, interviene nei casi in cui occorre (codici maggiori), garantendo appropriatezza dell’intervento. È poi prevista l’integrazione con la presenza degli altri mezzi su gomma o con l’elicottero del Sistema Elisoccorso 118 ove le condizioni lo richiedano.
A Verduno decollerà quindi a breve un progetto pioneristico, da estendere su tutto il territorio, per ottenere migliori risultati di intervento nelle condizioni della realtà attuale.”
d.ba.
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