Oggi oltre 2.500 persone hanno assistito alle dimostrazioni pratiche sul nocciolo

Oggi oltre 2.500 persone hanno assistito alle dimostrazioni pratiche sul nocciolo 1

CHERASCO – Nuovo successo di pubblico per la seconda edizione de “Il nocciolo – Prove in campo”, organizzata da Confagricoltura Cuneo, Agrimpresa e Nocciolo service, sabato 23 maggio a Cherasco. La manifestazione ha riunito oltre 2.500 partecipanti tra produttori, tecnici, aziende, ricercatori, istituzioni e operatori del comparto corilicolo in un confronto concreto sulle prospettive del settore, tra prove pratiche in campo, dimostrazioni, incontri tecnici e momenti divulgativi. Fin dalle prime ore della giornata, grande attenzione si è concentrata sulle prove in campo e sulle dimostrazioni dinamiche dei macchinari, che hanno permesso ai partecipanti di osservare da vicino funzionalità, applicazioni e vantaggi delle nuove tecnologie dedicate alla corilicoltura, nei 10 ettari messi a disposizione per l’evento. L’area espositiva, sviluppata su un percorso di oltre 1 chilometro, ha accolto un centinaio di espositori e aziende specializzate provenienti da tutta Italia con 200 marchi rappresentati, mentre l’area convegni ha ospitato per tutta la giornata incontri tecnici e talk di approfondimento dedicati all’evoluzione della filiera.

In particolare, l’edizione 2026 ha posto l’attenzione sulla robotica e sui sistemi per la distribuzione del polline, strumenti innovativi pensati per migliorare l’impollinazione del nocciolo e aumentare efficienza e qualità produttiva. Molto apprezzati anche gli approfondimenti dedicati ai sistemi di conduzione del noccioleto biologico e agli “Insetti utili per la difesa biologica del noccioleto”, a conferma della crescente attenzione verso pratiche sostenibili, gestione integrata e riduzione dell’impatto ambientale.

Dieci gli approfondimenti che si sono avvicendati durante la giornata nell’area convegni.  Particolarmente partecipato il talk “La Nocciola Piemonte Igp e la Nocciola Piemonte Igp delle Langhe: prodotti di eccellenza, risorsa e valorizzazione di un territorio”, organizzato da Confagricoltura Cuneo con il contributo della Regione Piemonte e del nuovo brand “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte”. Il confronto ha messo al centro il valore strategico di un prodotto certificato Igp, riconosciuto come elemento distintivo dell’eccellenza piemontese e strumento fondamentale per la promozione e la valorizzazione del territorio. Durante la tavola rotonda è emerso con forza il legame tra produzioni di qualità, turismo, enogastronomia e identità territoriale, così come la versatilità della nocciola, oggi utilizzata sia dalla grande e media industria sia dalla piccola pasticceria artigianale. Il moderatore ha incalzato relatori e rappresentanti istituzionali sul futuro della filiera corilicola, affrontando temi legati alla qualità, alla tracciabilità, ai controlli e alle prospettive di sviluppo del comparto. Sottolineata l’importanza, inoltre, dei diversi progetti di innovazione e ricerca promossi dalla Regione Piemonte insieme a Fondazione Agrion, con particolare attenzione al miglioramento genetico della varietà “Nocciola Piemonte”, alle tecniche di gestione dei noccioleti e ai sistemi di conduzione agronomica. Dalla potatura alla difesa fitosanitaria, fino all’utilizzo di nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle colture, il confronto ha evidenziato l’importanza di investire in ricerca e sperimentazione per sostenere competitività e qualità.

Tra gli appuntamenti più apprezzati della giornata anche i focus dedicati all’impollinazione a cura di Agrion, all’utilizzo dei droni in agricoltura con Disafa, ai sistemi di certificazione GreenFarmCert e alle tecniche di irrigazione del noccioleto, temi che hanno richiamato l’attenzione di produttori e tecnici interessati alle nuove frontiere dell’agricoltura di precisione. E ancora, grande interesse verso gli approfondimenti sulle strategie per ottimizzare produzione e qualità grazie alla nutrizione e su biostimolanti e soluzioni per la difesa e la fertilità delle colture. Ascopiemonte, Coricoop e Piemonte Asprocor hanno concluso il pomeriggio con le riflessioni sul futuro delle Organizzazioni Produttori di Frutta a Guscio.

Il commento degli organizzatori

«Con questa manifestazione abbiamo voluto mettere in luce il grande lavoro di squadra che si sta facendo sul comparto corilicolo», ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia.  «Da una parte c’è il mondo della ricerca e dell’innovazione, che può aiutare le aziende a migliorare la produzione e le rese per ettaro, soprattutto visto il peso che, negli ultimi anni, i cambiamenti climatici stanno avendo sulla produttività dei noccioleti. Dall’altra c’è il lavoro che oltre a Confagricoltura coinvolge Regione Piemonte, associazioni di produttori, consorzi e marchi di qualità, fondamentale per valorizzare sempre di più questa coltura e comunicarne il valore aggiunto. La provincia di Cuneo, sia in termini di superfici corilicole sia per l’economia generata dalla filiera sui territori, rappresenta un patrimonio strategico. Per questo tutti dobbiamo fare uno sforzo comune: è necessario alzare ulteriormente il livello della ricerca, della promozione e dell’innovazione per garantire continuità e futuro a questa coltivazione».

Ha proseguito Allasia: «Dobbiamo, inoltre, far comprendere al consumatore che l’agricoltura oggi è persegue una sostenibilità tridimensionale, ovvero economica, sociale e ambientale, e che la corilicoltura piemontese risponde pienamente ai parametri Esg, tutela il territorio e l’ambiente ed è portata avanti da aziende virtuose che, in molti casi, svolgono anche un importante ruolo sociale, coinvolgendo nel lavoro persone svantaggiate e contribuendo alla vitalità delle comunità locali».

Oggi oltre 2.500 persone hanno assistito alle dimostrazioni pratiche sul nocciolo

«La grande partecipazione registrata anche in questa seconda edizione dimostra quanto il comparto corilicolo abbia bisogno di momenti concreti di confronto tra chi progetta e realizza i macchinari e chi, ogni giorno, li utilizza in campo», ha sottolineato Gianluca Griseri, promotore dell’evento e responsabile tecnico di Nocciolo service.

«Occasioni come questa permettono di mettere in relazione costruttori, agricoltori, tecnici e imprenditori agricoli, contribuendo allo sviluppo di strumenti sempre più sostenibili, innovativi e capaci di rispondere alle reali esigenze delle aziende. La corilicoltura piemontese, pur rappresentando oggi una filiera strategica che ha superato i 28 mila ettari coltivati, sconta ancora un gap importante rispetto ad altri comparti, come quello vitivinicolo, sul fronte della ricerca scientifica, della sperimentazione e della disponibilità di macchinari altamente performanti e specifici per questa coltura. È necessario aumentare attenzione, investimenti e ricerca per accompagnare lo sviluppo del settore e dare vita a una meccanizzazione sempre più evoluta, costruita sulle caratteristiche e sulle necessità del noccioleto. Ringraziamo tutte le aziende espositrici, i relatori, i tecnici, gli enti coinvolti e le centinaia di persone che hanno partecipato alla giornata, contribuendo al successo di una manifestazione che si conferma un punto di riferimento per il futuro della corilicoltura piemontese».

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