di Andrea Olimpi
CULTURA – La Regione Piemonte conferma il proprio impegno politico e istituzionale a sostegno del sistema culturale piemontese e dello scorrimento delle graduatorie dei bandi triennali del settore Cultura per il 2026 e 2027. Il tema è stato al centro del Tavolo della Cultura riunito venerdì 15 maggio a Torino, occasione di confronto con Comitato Emergenza Cultura, Agis, enti, fondazioni, operatori e rappresentanti del comparto culturale regionale.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le strategie individuate dalla Regione per ampliare le risorse disponibili e garantire il sostegno al maggior numero possibile di soggetti risultati ammissibili ai bandi. Tra gli strumenti messi in campo figurano fondi regionali, contributi statali e il confronto avviato con la Fondazione CRT nell’ambito del protocollo attivo con la Regione Piemonte, con l’obiettivo di individuare ulteriori forme di collaborazione.
La dotazione finanziaria prevista per i bandi culturali 2025-2027 ammonta a 8,3 milioni di euro, in crescita rispetto agli 8 milioni di euro stanziati nel triennio precedente 2022-2024. Un incremento che, secondo la Regione, testimonia la vitalità del sistema culturale piemontese ma che, allo stesso tempo, evidenzia anche l’aumento dei soggetti che hanno partecipato ai bandi senza riuscire ad accedere ai finanziamenti.
L’obiettivo dichiarato ora è quello di garantire il contributo a tutti i soggetti risultati ammissibili, in linea anche con quanto indicato dal Consiglio regionale attraverso uno specifico ordine del giorno approvato sul tema.
Durante il Tavolo della Cultura è stato inoltre presentato il cronoprogramma relativo all’assegnazione dei contributi per l’anno in corso. La Regione punta infatti a chiudere il percorso entro luglio per i soggetti già finanziati ed entro ottobreper quelli che potranno beneficiare dello scorrimento delle graduatorie.
«La cultura rappresenta una delle infrastrutture strategiche del Piemonte e il nostro obiettivo è continuare a rafforzare un sistema che genera crescita, lavoro, partecipazione e identità territoriale. Per questo, come Regione Piemonte, abbiamo scelto di assumerci un impegno concreto sullo scorrimento delle graduatorie dei bandi triennali» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
