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The Phair 2026: Torino capitale dell’immagine contemporanea

Dal 22 al 24 maggio alle OGR la settima edizione con 42 gallerie

The Phair 2026: Torino capitale dell’immagine contemporanea
Colombo's Gallery ©Oliviero Toscani

di Andrea Olimpi

CULTURA – Dal 22 al 24 maggio 2026 The Phair | Photo Art Fair torna negli spazi della Sala Fucine delle OGR Torino, confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento per collezionisti, curatori e professionisti dell’immagine contemporanea.

Giunta alla settima edizione, la fiera dedicata alla fotografia e alle nuove sperimentazioni visive propone un percorso espositivo unitario, pensato come un unico racconto. Gli spazi uniformi dell’allestimento valorizzano le opere e accompagnano il pubblico in una visita fluida, dove le diverse proposte dialogano tra loro.

In un tempo in cui l’immagine è insieme testimonianza e costruzione, la fotografia si conferma linguaggio privilegiato per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura attraverso cui osservare la complessità del reale.

Il Comitato curatoriale si amplia con esperienze che intrecciano mercato, critica e collezionismo internazionale: Umberto Benappi, Emilio Bordoli, Lorenzo Bruni, Ernesto Esposito, Brandei Estes, Benjamin Jaeger, Steffi Jaeger, Massimo Prelz Oltramonti, Valerio Tazzetti e Carla Testore.

L’edizione 2026 riunisce 42 gallerie italiane e internazionali, confermando una crescente apertura europea con realtà provenienti da Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Montenegro e Svezia.
Tra gli espositori figurano A.More Gallery, Albumen Gallery, Galleria Valeria Bella, Galleria Umberto Benappi, Biasutti & Biasutti, C+N Gallery CANEPANERI, Colombo’s Gallery, Alberto Damian Gallery, Deodato Arte, Exposed. Torino Photo Festival, Fabbrica Eos, Febo e Dafne, Galleria Forni, Gagliardi e Domke, Hopfulmonster Editore, Jaeger Art, The Lanterns Art, Galleria Leòn, Galerie Ira Leonis, Lusvardi Art, Magreen Gallery, Marcorossi Artecontemporanea, MC2 Gallery, Franco Noero, Alessia Paladini Gallery, Giorgio Persano, Photo & Contemporary, Podbielski Contemporary, Raw Messina, Red Lab Gallery, Roccavintage, Federico Rui Arte Contemporanea, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Seletti, Paola Sosio Contemporary Art, Fondazione Specchio dei Tempi, Gian Enzo Sperone, Tallulah Studio Art, Unique Contemporary, VisionQuest 4rosso, Willas Contemporary e Zamagni Arte.

Tra le ricerche visive anticipate dalla fiera spiccano lo scatto Clematis Tangutica dell’artista svedese Helene Schmitz, presentato da WILLAS contemporary, dedicato ai dettagli strutturali delle piante, e Sigos mes pasos della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Tallulah Studio Art, in cui l’usura estrema di una scarpetta diventa testimonianza di dedizione e cammino personale.

Nel dialogo tra pratiche differenti si inserisce anche la ricerca di Nick Brandt, con opere tratte dai quattro capitoli della serie “The Day May Break”, dedicate all’impatto della distruzione ambientale e del cambiamento climatico sulle persone più vulnerabili, sul mondo animale e sulla natura. I lavori, realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, sono visibili anche alle Gallerie d’Italia – Torino nel contesto di EXPOSED. Torino Foto Festival.

Il rapporto tra uomo e ambiente emerge anche nel lavoro di Rune Guneriussen, presentato da Marcorossi Artecontemporanea, mentre Paul Cupido, con MC2 Gallery, introduce una dimensione contemplativa ispirata al concetto giapponese di Mu. La fiera accoglie inoltre riferimenti iconici della cultura visiva: Giovanni Gastel, tra eleganza e ironia; Andy Warhol e Bob Dylan, in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo; sul piano concettuale Giulio Paolini, con Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, costruisce un teatro dell’evocazione che interroga il senso stesso dell’esporre.

Nel tempo The Phair ha consolidato un’identità fondata su qualità e ricerca, rafforzando la propria apertura internazionale anche grazie alla sinergia con EXPOSED – Torino Photo Festival e contribuendo a rendere Torino un polo sempre più centrale nel panorama dell’immagine contemporanea.

A sottolineare il legame con la città, anche quest’anno l’immagine guida nasce dalla collaborazione con una delle sue istituzioni culturali. Per il 2026 è stato scelto uno scatto di Nanda Lanfranco che ritrae Giuseppe Penone negli spazi del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
La fotografia, appartenente al Fondo Nanda Lanfranco istituito nel 2025 dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli, è concessa dal Museo e restituisce il dialogo tra artista, luogo e visione.

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