di Lino Ferrero
CASTELLINALDO – Sabato 13 giugno, la comunità si è riunita in un abbraccio spirituale collettivo presso il pilone votivo, un luogo dal valore simbolico profondo: fu proprio qui che il beato Luigi Bordino, tornando dal difficile ritorno dalla Russia, volle erigere un segno di ringraziamento e devozione. In questa serata di giugno, il luogo si è animato grazie alla presenza di circa ottanta fedeli, giunti non solo da Castellinaldo, ma anche da Torino, Bra, Alba e persino da Bergamo, uniti dal desiderio comune di onorare la memoria di Fratel Luigi.
Una celebrazione profonda
La Santa Messa è stata celebrata dal parroco, don Edoardo, affiancato da padre Alberto, sacerdote da sempre molto legato alla figura di Fratel Luigi. L’omelia, tenuta da padre Alberto, è stata il cuore pulsante dell’incontro. Commentando il Vangelo della giornata, il sacerdote ha invitato i presenti a riflettere intensamente sull’esortazione evangelica: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Padre Alberto ha sottolineato come questo versetto rappresenti non solo il programma di vita che Fratel Luigi scelse di seguire, ma anche una bussola fondamentale per ognuno di noi. Il messaggio è chiaro: non si tratta di negare la giustizia di una giusta retribuzione per il proprio lavoro, ma di porre sempre l’amore per il Signore al di sopra del puro interesse materiale. È stato un insegnamento potente, che ha lasciato una traccia profonda nei cuori di tutti i partecipanti.
Istituzioni e il nuovo impegno associativo
La serata ha visto anche una significativa presenza istituzionale. A rappresentare il Comune di Bra era presente Lino Ferrero, delegato dal sindaco Gianni Fogliato. Un momento di particolare rilevanza è stato dedicato alla presentazione ufficiale della neonata Associazione Amici di Fratel Bordino. A introdurre il progetto è stato il vicepresidente Michael Isnardi, pronipote del beato. La nascita di questo sodalizio segna un passo importante per continuare a far vivere l’eredità spirituale e l’esempio di carità di Fratel Luigi, coinvolgendo attivamente chiunque voglia mantenere viva la sua memoria.
Un finale in pieno spirito “Bordino”
La celebrazione si è conclusa nel modo più autentico possibile, richiamando quello spirito di accoglienza e semplicità che da sempre ha caratterizzato la famiglia Bordino. I presenti si sono intrattenuti per una merenda conviviale, accompagnata da dolci e torte di ogni genere. È stato un momento di gioia condivisa che ha trasformato la serata di preghiera in un’occasione di autentica fratellanza, ricordandoci ancora una volta quanto l’esempio di Fratel Bordino sia, oggi più che mai, vivo e attuale.
