di Lino Ferrero
BRA – È stato ufficialmente sottoscritto questa mattina a Lezhë, in Albania, il nuovo gemellaggio con il Comune di Bra. L’importante protocollo internazionale, già approvato all’unanimità dal Consiglio comunale braidese, è stato siglato dal sindaco Gianni Fogliato e dal sindaco albanese Pjerin Ndreu, sancendo un legame istituzionale che unisce formalmente le due comunità.
L’accordo punta a consolidare la cooperazione su molteplici fronti: scuola e formazione, con scambi didattici e primi progetti concreti già in cantiere; cultura ed economia, con la valorizzazione delle eccellenze dei rispettivi territori; integrazione, attraverso il riconoscimento del ruolo della folta comunità di origine albanese residente a Bra.
«La firma di questa mattina è stata un momento emozionante e di forte intensità, capace di mettere storie, tradizioni e legami personali al servizio di un cammino comune. Le occasioni di collaborazione spaziano su numerosi settori e abbiamo già gettato le basi per i primi progetti legati al mondo della scuola. Questo accordo non è un traguardo, ma una tappa fondamentale e un punto di partenza per il nostro futuro. È stato inoltre particolarmente bello condividere questo momento con alcuni nostri concittadini originari di Lezhë, che rappresentano il ponte naturale e quotidiano tra le due comunità», ha dichiarato il sindaco Gianni Fogliato.
Alla cerimonia solenne, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione di Lezhë, ha partecipato una delegazione braidese composta dall’assessore Lucilla Ciravegna, dal presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo e dai consiglieri comunali Marina Isu e Davide Tripodi.
Al termine della parte istituzionale, la delegazione si è spostata presso il celebre agriturismo e fattoria didattica “Mrizi i Zanave”, eccellenza del territorio albanese che dà lavoro a oltre 100 persone e sostiene l’indotto locale. La struttura collabora strettamente con Slow Food Albania; durante l’incontro è stata ricordata con grande affetto la figura del braidese Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, a testimonianza di un legame profondo che unisce le due terre anche sotto il segno della gastronomia sostenibile e della valorizzazione dei prodotti locali.




